DISSESTO AZZERATO

Pescara, Mascia è salvo e anche Pescara Parcheggi

Votazione riuscita in Consiglio comunale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2436

Pescara, Mascia è salvo e anche Pescara Parcheggi

PESCARA.- Il Consiglio comunale di Pescara ha approvato questo pomeriggio con 17 voti favorevoli, 16 contrari e sette astenuti la delibera per il salvataggio di Pescara Parcheggi, società pubblica i cui conti sono in rosso.
Ad esprimersi favorevolmente è stato anche il sindaco, Luigi Albore Mascia, che nei giorni scorsi aveva minacciato le dimissioni nel caso in cui fossero nuovamente mancati i numeri. Tra gli astenuti, oltre a due consiglieri Pdl, c'é anche il gruppo dell'Udc che, invece, nella precedente votazione, si era espresso negativamente. A convincere i centristi a cambiare la propria posizione sarebbero state rassicurazioni in merito ad alcune condizioni che avevano posto, tra cui un cambio al vertice di Pescara Parcheggi.
«Piaccia o non piaccia - ha commentato Mascia a margine dei lavori - io oggi porto a casa un successo. Avevo chiesto un voto di fiducia e questa fiducia c'è stata. Un voto che avevo chiesto per andare avanti e continuare a lavorare su tutto ciò su cui stiamo lavorando con grandi risultati. La minoranza non vuole il bene di questa città. Qualcuno era venuto qui per consumare un funerale e credo che se ne sia andato a casa deluso. Gli esponenti di opposizione sono stati irresponsabili, mentre io non ho dormito la notte, pensando al futuro dei 40 dipendenti della società».
Sul futuro di Pescara Parcheggi si apre ora una fase di confronto: «un cambio del management e l'eventuale apertura ai privati - ha spiegato il sindaco - mi sembrano temi importanti che affronteremo a breve. Voglio che questa società trovi quella dimensione e quel consolidamento che avevamo ipotizzato all'inizio».

COSA SI E’ VOTATO
Nel dispositivo della delibera di Pescara Parcheggi si delibera di prendere atto del contenuto del verbale dell’Assemblea dei soci di Pescara Parcheggi Srl del 9 agosto 2012 evidenziante una perdita d’esercizio pari a 480mila 914 euro e il conseguente azzeramento del capitale sociale di 20mila euro.
Si prevede inoltre la ricostituzione del capitale sociale riconoscendo la legittimità del debito fuori bilancio, dando atto che la somma trova copertura sul corrente bilancio di previsione 2012 al capitolo inerente ‘Spese per debiti fuori bilancio riconoscibili’.
Nella versione originale della delibera il Pdl aveva previsto di procedere all’aumento del capitale sociale della società per la somma di 500mila euro. Il Pd però ha sostanzialmente imposto di approvare un emendamento con il quale ha ridotto da 500mila a 100mila euro la ricapitalizzazione, una condizione per rinunciare a fare ostruzionismo a tappeto con gli altri 24 emendamenti presentati.

FOSCHI CONTRO IL CENTROSINISTRA
«Quel centrosinistra che a parole si batte contro il disagio sociale dei meno abbienti, compresi i consiglieri di Fli, hanno votato contro quei 40 posti di lavoro», commenta il capogruppo del Pdl Armando Foschi, « una presa di posizione di estrema gravità di cui dovranno rendere conto alla città e a quei lavoratori che oggi hanno avuto modo di assistere personalmente al voto, in aula, e di ascoltare con le proprie orecchie le prese di posizione dei due schieramenti, con un sindaco che, caso unico in Italia, non aveva esitato, nei giorni scorsi, a mettere in ballo addirittura la propria carica pur di salvare quegli stessi posti di lavoro».