IL GRAN RIFIUTO

Ciattè d’Oro, Tiboni non lo accetta

Mascia: «sono dispiaciuto, spero ci ripensi»

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EDOARDO TIBONI

Edoardo Tiboni

PESCARA. Nei giorni scorsi è stato completato il lavoro del Comitato dei Saggi.

Il gruppo ha individuato i sei protagonisti della vita culturale, sociale e lavorativa di Pescara che, come sempre, verranno insigniti delle due onorificenze del Delfino e del Ciattè d’Oro nella cerimonia solenne del prossimo 10 ottobre.
Il Comitato ha individuato, tra i sei nominativi da premiare, il professor Edoardo Tiboni, «per la lunga attività svolta per dare lustro e onore alla cultura abruzzese».
«Si tratta di un riconoscimento a una carriera straordinaria», ha spiegato il sindaco Luigi Albore Mascia, «di una persona il cui nome è legata a doppio filo a quello del capoluogo adriatico, un esponente del nostro mondo intellettuale che sicuramente avrebbe meritato tale attribuzione già negli anni scorsi, quando lo stesso faceva parte del Comitato dei Saggio».
A sorpresa, però, Tiboni ha fatto sapere che non accetterà l’onorificenza. Mascia spiega di essere molto dispiaciuto e racconta che già nel luglio scorso avevo ricevuto una lettera dal senatore Nevio Felicetti, nella quale si caldeggiava l’individuazione di Tiboni quale uno dei destinatari del riconoscimento.
«E’ stato un sollecito», spiega Mascia, «al quale ho risposto senza alcuna esitazione in senso positivo». Lo stesso senatore Felicetti, a sua volta, ha scritto al sindaco una seconda lettera di ringraziamento.

IL PRECEDENTE E IL DOPPIO RIFIUTO
I Saggi, già in passato, decisero di assegnare la benemerenza del Ciattè d’Oro a Edoardo Tiboni. Ma si desistette per insistenza dello stesso Tiboni che, all’epoca, era membro del Collegio dei Saggi. Ritenne che potesse configurarsi a suo danno una sorta di fastidioso conflitto di interessi.
«Ora ostacoli non ci sono più», insiste il sindaco, ma il rifiuto è arrivato ugualmente. Due giorni fa, infatti, Mascia ha ricevuto una comunicazione, inviatagli via fax, nel quale il professor Tiboni, che ha sottoscritto la nota e ha detto di «aver già da tempo comunicato verbalmente e per iscritto, anche a illustri amici quale ad esempio il senatore Felicetti, l’impossibilità a ricevere il riconoscimento per più di un motivo, tra cui preminente la considerazione che io sono dimissionario dalla commissione comunale che ha, tra i suoi compiti, l’assegnazione dei riconoscimenti civici».
Dunque il no è netto e chiaro. Tiboni ha chiesto di «considerare questa sua ulteriore comunicazione definitiva».
«Ovviamente – ha detto il sindaco Albore Mascia – prendo atto della decisione, della volontà e della comunicazione del professor Tiboni, decisione che, a mia volta, ho opportunamente comunicato a tutti i componenti del Comitato dei Saggi, ma non posso non esprimere rammarico per tale scelta che rispetto. Personalmente avrei ritenuto un onore poter consegnare quel riconoscimento nelle mani del professor Tiboni, e poterlo ringraziare a nome della città che governo per l’impegno profuso sino a oggi e che, sono certo, continuerà a garantire per arricchire la nostra vita culturale a Pescara e in Abruzzo, specie in vista delle celebrazioni per il 150° della nascita di D’Annunzio».