LA CRISI

Malata e con pensione minima minaccia di buttarsi da municipio

Desiste solo dopo incontro con sindaco

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Il sindaco Brucchi

Il sindaco Brucchi

TERAMO. Disperata e stanca di combattere una battaglia impossibile.

I soldi del mese non gli bastano nemmeno per due settimane di terapia. Ha tenuto in apprensione cittadini, amministratori e forze dell'ordine una 54enne che a Bellante, in provincia di Teramo, che questa mattina è salita su un cornicione nel cortile del Municipio, a 5 metri d'altezza, minacciando di lanciarsi nel vuoto.
La donna voleva incontrare il suo sindaco, Mauro Di Pietro, per fargli conoscere il suo stato di indigenza e malattia. Voleva far capire quanto sia difficile oggi andare avanti con poche centinaia di euro e una situazione di salute non buona. Un vero e proprio dramma umano che rischiava di trasformarsi in tragedia.
Il sindaco Di Pietro, impegnato in ospedale, ha deciso comunque di rispondere a quell’appello disperato e ha chiesto aiuto al primo cittadino di Teramo, Maurizio Brucchi. Quest’ultimo è arrivato a Bellante in tutta fretta, deciso a convincere la donna a desistere dal folle gesto.  E alla fine ci è riuscito e la donna ha abbandonato la postazione.
«Vivo con 270 euro al mese - ha raccontato disperata al sindaco -, i miei famigliari mi hanno abbandonato e devo sostenere terapie mediche che mi costano 100 euro a settimana. Non ce la faccio più».
 Durante il colloquio i Vigili del Fuoco avevano allestito un tappeto gonfiabile di salvataggio ed era arrivato sul posto personale del 118 con un'ambulanza. Una volta scesa dal cornicione, la donna è stata accompagnata nella caserma dei Carabinieri.