Bucchianico, l’opposizione va in procura: «dubbi di legittimità su molte operazioni»

Un manifesto in 10 punti contro l’amministrazione attuale scatena il putiferio

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Bucchianico, l’opposizione va in procura: «dubbi di legittimità su molte operazioni»
BUCCHIANICO. Una dichiarazione di guerra in 10 punti contro il sindaco Mario Di Paolo e contro la sua maggioranza “silenziosa” di centrodestra è stata firmata e pubblicata in un lungo manifesto dal gruppo di opposizione “Insieme per Bucchianico”, stanco di subire “l’inesorabile progressivo impoverimento” del Comune.
 Le accuse – sotto forma di domande - spaziano dai misteri delle dimissioni nella maggioranza prima della scadenza naturale (due revisori dei conti, il dirigente dell’ufficio tecnico, l’assessore all’urbanistica ed ai lavori pubblici, il presidente del consiglio comunale) fino alle vicende intrecciate del palazzo dei Camilliani acquistato dal Comune e che doveva essere la svolta per Bucchianico, mentre rischia di essere solo un peso per le casse comunali e per i cittadini.
Si passa poi ai presunti illeciti edilizi del sindaco «che non vengono sanzionati, come avviene con i normali cittadini», all’aumento di Tarsu ed Imu, alle vendite del patrimonio comunale per fare cassa, ad altri «regali» che sarebbero in cantiere per alcuni imprenditori privati ed al costo di 300 mila euro per un tecnico esterno.
«Per due anni abbiamo provato a dare il nostro contributo alla vita amministrativa – spiega Rosario Sulpizio, capogruppo dell’opposizione – ed abbiamo cercato di capire dove questa amministrazione stava portando Bucchianico. Hanno sempre rifiutato qualsiasi collaborazione e spiegazioni sulle cose strane che stavano succedendo. Ma ora il livello di guardia è stato superato e non potevamo più tacere».
 In realtà, come si legge nel manifesto, «poiché alcuni dei fatti citati hanno suscitato forti dubbi circa la loro legittimità, già dal marzo scorso  abbiamo ritenuto doveroso sottoporli alla verifica dei Magistrati della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica.… siamo rimasti silenziosi in rispettosa attesa dell’esito delle indagini… ora però, perdurando questo insopportabile modo di amministrare, capace solo di scaricare tutti i costi sui contribuenti, non possiamo più continuare a tacere».
 Di più non vuole dire il capogruppo Sulpizio. Ma sembra che l’esposto presentato alla Corte dei conti ed alla Procura sia ben più corposo del manifesto e che ci siano centinaia di allegati tra delibere, determine dirigenziali, interrogazioni e verbali di consigli comunali di Bucchianico. Su questo ingente materiale la polizia giudiziaria è al lavoro da mesi e sono già in molti sono stati convocati dagli inquirenti per chiarire il loro ruolo e il perché di certe decisioni.

Sebastiano Calella