LA SENTENZA

Sparò all’amico a Vasto, pena ridotta in Corte d’Appello

L’uomo lascia il carcere e va ai domiciliari

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Sparò all’amico a Vasto, pena ridotta in Corte d’Appello
VASTO. Ridotta di un anno la pena ad Alessandro Iarocci, 43enne di Vasto condannato in primo grado a 6 anni di reclusione con l'accusa di tentato omicidio.

Il 29 aprile 2011, all'ingresso di un bar a Vasto Marina, l'uomo esplose cinque colpi di pistola contro l'amico Graziano Scutti, coetaneo e pescatore del luogo. La decisione è dei giudici della Corte d'Appello dell'Aquila, presieduta da Fabrizia Francabandera, che ha accolto la richiesta della difesa, rappresentata dagli avvocati Massimiliano Baccalà e Fiorenzo Cieri del Foro di Vasto.
E' stata inoltre disposta la misura della detenzione agli arresti domiciliari. L’uomo il 15 ottobre del 2011, a distanza di quasi 6 mesi di custodia in carcere, nella casa circondariale di Torre Sinello di Vasto, era stato posto ai domiciliari per problemi di salute. Pochi giorni dopo, però, ci fu un aggravamento della misura cautelare per la violazione di alcuni obblighi e Iarocci venne trasferito a Regina Coeli di Roma, struttura nella quale è presente un attrezzato servizio sanitario interno al penitenziario. Ora può tornare ai domiciliari.
La pubblica accusa aveva chiesto la conferma della condanna in primo grado. L’uomo ha sempre dichiarato di essere stato aggredito davanti ad un pub di Vasto Marina e che, nel corso della successiva colluttazione sarebbero partiti i colpi di pistola. Secondo Iarrocci, però, i colpi della sua pistola sarebbero partiti in maniera accidentale contro l’amico mentre per l’accusa l’uomo avrebbe estratto intenzionalmente la pistola e fatto fuoco. Lo stesso Scutti non è mai riuscito a capire perché l’amico gli avesse sparato. Ricorda solo che Alessandro, detto Sandro dagli amici, quella notte era arrabbiato, molto nervoso. E all’improvviso dal giubbotto ha estratto l’arma che aveva con sé «per difesa non per offesa», hanno sempre ripetuto i legali.