ENERGIA E AMBIENTE

Biomasse Santa Maria Imbaro: chiesto un consulente per valutare i danni

L’associazione Nuovo Senso Civico: «siamo noi ad informare la gente»

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comune santa maria imbaro

Il comune di Santa Maria Imbaro

SANTA MARIA IMBARO. Per valutare la compatibilità del progetto di centrale a biomasse, il Comune di Santa Maria Imbaro intende spendere 2.000 euro, in consulenza.

E’ quanto si apprende dalla delibera di Giunta numero 66 del 27 settembre scorso. Si tratta di una centrale per la produzione di energia elettrica di potenza 999 KW alimentata da insilato di mais e liquami zootecnici, da realizzare in località Fattore del Comune di Santa Maria Imbaro. Il progetto è dell’Ata Energia Società Agricola srl con sede a Lanciano.
Proprio per la delicatezza del progetto, si legge nella delibera, «il Comune ha dato incarico al biologo Tommaso Pagliani di valutare se l’impianto provocherà danni ambientali e conseguenze dal punto di vista della salute alla popolazione locale».
«L’impianto in questione potrebbe comportare effetti negativi sull’ambiente e sull’intero comprensorio», recita il documento, «e l’amministrazione ha un forte interesse a valutare e, se del caso prevenire, i rischi di deturpamento ambientale e paesaggistico del proprio territorio».
Intanto continua la campagna di informazione di Nuovo Senso Civico. Ieri l’associazione insieme a volontari ed abitanti di Santa Maria Imbaro e Mozzagrogna ha distribuito volantini ai cittadini e dei centri vicini (Mozzagrogna e Villa Romagnoli) per informarli sui rischi dell’impianto.
«Al di là di tutte le controindicazioni per centrali del genere», ha detto l’associazione, «che da due anni a questa parte abbiamo esposto in lungo e in largo sostenuti da dati tecnici e studi scientifici di livello internazionale oltre che dalla consulenza dei massimi esperti del settore, riuscendo a far tramontare alcuni di questi progetti (come a Bussi, Guardiagrele o Cepagatti) e tenendo “sotto pressione” altri (Treglio, Villa Pasquini a Lanciano) l’aspetto che ci preme sottolineare è che ancora una volta dobbiamo fare da supplenti alle istituzioni pubbliche nell’informare i cittadini».
Secondo l’associazione l’iter che l’amministrazione deve seguire in caso di progetti del genere prevede lo studio di tutta la documentazione, il coinvolgimento di tutti gli attori e della cittadinanza, un confronto pubblico nel quale abbia luogo un vero contraddittorio capace di sviscerare tutti gli aspetti della questione.

SANTA MARIA IMBARO - DELIBERA CONSULENTE PER DANNI