LA CONDANNA

Delibera falsa, condannato ex sindaco di Lanciano

Filippo Paolini in primo grado deve scontare 16 mesi di reclusione

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Filippo Paolini

Filippo Paolini (Foto: S. Calella)

LANCIANO. Una delibera falsa che avrebbe procurato un ingiusto vantaggio ad un dipendente comunale.

L'ex sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, e' stato condannato in primo grado dal tribunale di Lanciano a un anno e 4 mesi di reclusione per falso in atto pubblico e abuso d'ufficio in concorso. Insieme all'ex sindaco e' stato condannato per abuso d'ufficio a 8 mesi di reclusione Luciano Di Corinto, dipendente comunale del settore assetto del territorio e tutela ambientale destinato a servizi di polizia stradale da una delibera dell'allora sindaco Paolini che avrebbe procurato a Di Corinto un ingiusto vantaggio patrimoniale.

La delibera del 13 novembre 2008 è stata di fatto dichiarata falsa dal collegio del tribunale di Lanciano presieduto dal giudice Ciro Riviezzo.
Paolini ha attribuito, secondo l'accusa, funzioni di polizia stradale (mansioni di vigile urbano) a Di Corinto senza che lo stesso avesse frequentato il corso di preparazione e qualificazione previsto dal regolamento.
Di fatto la storia del capo operaio della segnaletica e manutentore stradale promosso ha suscitato scalpore in città già dal 2009 e fino all’inizio di quest’anno quando si è saputo del rinvio a giudizio.
L’ingiusto vantaggio arrecato al dipendente senza i titoli necessari sarebbe anche di tipo patrimoniale (la differenza dello stipendio) in relazione alle mansioni superiori rispetto a quelle per le quali era stato assunto, di fatto passando alla categoria C, anziché quelle di categoria B1.
L’accusa di falsità ideologica invece si riferisce alla firma della delibera che ha permesso a Di Corinto anche di elevare contravvenzioni (specie per il centro storico con un’alta percentuale di ricorsi).
Sono state concesse le attenuanti generiche - il pm Rosaria Vecchi aveva chiesto 1 anno e 8 mesi per entrambi – e la pena è stata sospesa. Interdizione dai pubblici uffici della stessa durata della pena, 16 mesi, per Filippo Paolini, avvocato, sindaco di Lanciano per due mandati consecutivi dal 2001 al 2011 a capo di una coalizione di centrodestra e attualmente coordinatore del Pdl Lanciano.

Il legale dell'ex sindaco, avvocato Consuelo Di Martino del foro di Lanciano, ha preannunciato ricorso in appello contro la sentenza, le cui motivazioni saranno depositate entro 45 giorni.
Nel 2009, anno dell’avvio dell’inchiesta da parte della Procura, Paolini dovette rispondere del suo gesto in consiglio comunale, dove il caso fu sollevato da alcuni consiglieri della stessa maggioranza (An e Udc), tra i quali Alessandro Di Martino.
Intanto oggi il vigile atipico è tornato a svolgere la sua vecchia mansione, quella per la quale era stato assunto. L’amministrazione Pupillo, di centrosinistra, lo scorso ottobre ha infatti ritirato la delibera firmata dall’ex sindaco perchè ritenuta illegittima.