L'ARRESTO

Violenta l’educatrice, 15enne arrestato dai carabinieri

All’arrivo dei militari è scoppiata una colluttazione

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

9865

lago di penne riserva wwf

La riserva del Wwf

PENNE. Con uno stratagemma ha indotto la propria educatrice ad una visita delle località “Cascatelle” dell’oasi naturalistica del lago di Penne e lì l’ha violentata.

Ieri pomeriggio i carabinieri di Penne, coordinati dal capitano Massimiliano Di Pietro, hanno arrestato un 15enne di nazionalità albanese già sottoposto a misura cautelare. Il giovane si trovava, infatti, presso una comunità per minori a causa di una rapina precedentemente commessa.
Adesso per lui l’accusa è ancora più grave: violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale.
Il  giovane nel primo pomeriggio di ieri  aveva chiesto alla propria educatrice di visitare la località “Cascatelle” dell’ oasi naturalistica per una passeggiata che avrebbe dovuto aiutarlo a ristabilirsi. Diceva di non sentirsi troppo bene e aveva voglia di una passeggiata all’aria aperta.
Lì, giunti a bordo del furgone in uso alla comunità, il ragazzo ha ben presto manifestato l’intento di un approccio sessuale. La donna si è opposta con fermezza e visto il netto rifiuto ed il suo tentativo di ricondurlo in comunità il ragazzino l’ha aggredita e picchiata.
Poi le ha stretto una cinta intorno al collo e l’ha costretta a sottostare con violenza ad un rapporto sessuale all’interno del furgone. L’educatrice, nuovamente percossa e minacciata di morte se avesse rivelato ad altre persone l’accaduto, è stata poi costretta a mettersi alla guida del veicolo e a fare rientro in comunità.
Nella struttura, però, c’erano già i carabinieri, intervenuti su segnalazione di altro educatore allarmatosi per il ritardo della collega. Il ragazzino alla vista dei militari ha tentato di fuggire. E’ nata una violenta colluttazione nel corso della quale il 15enne, di assoluta prestanza fisica rispetto alla sua età e forse sotto l’effetto di droghe, ha afferrato un coltello brandendolo ripetutamente nei confronti dei militari.
Ma i carabinieri sono riusciti a neutralizzarlo grazie all’intervento di una seconda pattuglia arrivata in comunità  Il veicolo, nel quale sono state rinvenute evidenti tracce dell’accaduto, l’arma e gli abiti del giovane e della educatrice sono stati sequestrati per i successivi accertamenti.
La donna è stata medicata presso il locale ospedale civile che ne ha attestato l’avvenuta violenza sessuale e lesioni traumatiche e contusive; due dei militari intervenuti hanno dovuto far ricorso alle cure mediche per le contusioni ed escoriazioni riportate.
Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza sulle donne nella provincia pescarese. I carabinieri ricordano la possibilità di rivolgersi a centri antiviolenza contattabili all’utenza telefonica 1522, non soltanto ad avvenuta violenza ma anche alle prime avvisaglie avvertite nel comportamento di un possibile “stalker” o violentatore.