SANITA'

Villa Pini di nuovo nella bufera: autorizzazione sanitaria ancora a rischio

Interrogazione di Toto (Fli) sull’accreditamento e sulla gara di vendita

Sebastiano Calella

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Sebastiano Calella

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CHIETI. Senza tregua. L’armistizio per Villa Pini è durato solo un paio di giorni e la guerra è ripresa con due cannonate.

La prima è il rischio che venga convalidata definitivamente la revoca dell’autorizzazione sanitaria, decisa in autotutela dal sindaco di Chieti per i problemi antincendio della clinica. La seconda è un’interrogazione parlamentare dell’onorevole Daniele Toto, Fli, contro l’accreditamento concesso dal presidente Chiodi e contro il bando di vendita all’asta della clinica.
Insomma Nicola Petruzzi ed il Policlinico Abano terme non hanno fatto in tempo a godersi lo scampato pericolo dello stop al contratto di affitto che subito è scattata una nuova controffensiva. Il tentativo, come sempre, è di sbaragliare la trincea in cui sono asserragliati i difensori della clinica, cioè gli alleati “involontari” Nicola Petruzzi ed il curatore Giuseppina Ivone schierati - quasi come nella battaglia sul Carso - per la difesa di quota 550 (lavoratori). Forse per questo il Policlinico Abano terme non ha voluto rilasciare dichiarazioni – come richiesto - sulla proroga dell’affitto e sul mantenimento del diritto di prelazione nell’acquisto.
Infatti alla ripresa dell’attività, tra ieri e l’altro ieri il Policlinico ha trovato sul tavolo queste due novità che certo non aiutano l’attività e la serenità dei malati, dei dipendenti e dei sindacati, che pure sono alle prese con la riduzione del personale come da spending review. 

LA REVOCA
La prima novità è che la revoca dell’autorizzazione sanitaria, decisa dal sindaco di Chieti - e che appariva risolta dopo l’incontro tra le parti in Prefettura - rischia di proseguire il suo cammino burocratico. Sembra infatti che non sia ancora arrivata da parte della curatela la documentazione aggiuntiva che sana temporaneamente la questione e sulla quale c’era stato l’impegno a produrla in tempi rapidi. Quindi, secondo le indiscrezioni, starebbe per scattare la revoca definitiva dell’autorizzazione e quindi dell’accreditamento definitivo, con danni irreparabili per Villa Pini. Potrebbe trattarsi però di un falso allarme, perché in effetti la riunione dal prefetto di Chieti c’è stata giovedì scorso, l’accordo per l’affitto venerdì sera, lunedì la documentazione è stata preparata dallo staff del curatore e ieri è stata inviata.
Scampato pericolo? Chissà: tutto dipende da come il sindaco valuterà la documentazione inviata dalla curatela. Ma forse Petruzzi non ha rilasciato dichiarazioni perché era preoccupato anche per un’altra “cannonata” che si è abbattuta sulla trincea di Villa Pini.

L’INTERROGAZIONE DI CHIODI
E cioè l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Daniele Toto, Fli, che è molto critica sull’operato di Chiodi in particolare, perché ha restituito l’accreditamento alla clinica, e molto pungente sulla gestione della casa di cura e della sua vendita da parte della curatela. La polemica di Toto con Chiodi per la sua politica sanitaria data da molto tempo e non è una novità, come non è del tutto nuovo il contenuto dell’interrogazione che ricalca gli argomenti dei ricorsi al Tar presentati dalle altre cliniche private e su cui si aspetta la sentenza del Consiglio di Stato. Nuova, a sorpresa, è invece la guerra al curatore, con il conseguente approccio al problema dei dipendenti e dei malati.
In passato, infatti, l’onorevole Toto era sembrato più vicino sia ai problemi dei malati sia a quelli economici dei “senza stipendio” di Villa Pini, per i quali addirittura alcuni suoi simpatizzanti stavano pensando ad una class action per recuperare in qualche modo i salari perduti. All’epoca ci furono in clinica anche alcune assemblee con avvocati e contatti romani con un illustre difensore dei diritti dei consumatori. Sulla curatela in particolare, Toto chiede al governo di controllare se il disciplinare di vendita è corretto o no, quando
inserisce “clausole jugulatorie” come l’imposizione della riservatezza a chi ha fatto manifestazione di interesse all’acquisto o quando tra gli avvisi inserisce tutte le criticità che Villa Pini vive.