NUOVE TARIFFE

Aumenti al cimitero Montesilvano: l’assessore si difende: «con Cordoma loculi sottocosto»

Musa: «falso, lo denuncio»

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1523

Feliciano D'Ignazio

Feliciano D'Ignazio

MONTESILVANO. «Quando Musa era assessore ai servizi cimiteriali la gestione era catastrofica, loculi realizzati sottocosto, lavori incompleti, manutenzioni carenti e i alcuni casi inesistenti».

L’assessore Feliciano D’Ignazio replica così alle dichiarazioni della consigliera Manola Musa del Pdl sulle tariffe raddoppiate dei loculi del cimitero.
D’Ignazio spiega che si tratta di un atto dovuto a causa della «situazione disastrosa ereditata».
«Per anni», dice l’assessore, «i loculi sono stati venduti sottocosto, con un effetto devastante sulla manutenzione del cimitero. Basta farvi un giro per capire: erbacce ovunque, un impianto elettrico con fili penzolanti e dunque pericolosi, carenza di panchine, molte fontanelle vetuste. Ma non è tutto: ci hanno lasciato una camera di riconoscimento delle salme non a norma, per il cui ripristino stiamo lavorando assiduamente, ed una struttura di una chiesa posta all'interno del cimitero abbandonata che, invece, noi contiamo di completare al più presto».
D’Ignazio annuncia che sono previsti lavori per diverse migliaia di euro per le manutenzioni generali e «l'unico modo per ripristinare la "legalità finanziaria" di cui un buon amministratore deve farsi carico è trovare la copertura dei costi che il Comune deve sostenere per offrire alla comunità tutti dei servizi a norma ed efficienti».
Ma l’assessore tira in ballo anche una «strana coincidenza»: «proprio in periodo di campagna elettorale» la vecchia maggioranza, con una ordinanza, ha portato i costi delle lampade votive da 21 euro a 11. D’Ignazio parla di una «operazione dal sapore clientelare che diventa davvero insopportabile per l'uso strumentale della materia e per gli effetti sulla comunità».

MUSA: «FALSITA’, LO DENUNCIO»
«I servizi cimiteriali negli anni in cui sono stati gestiti da me non hanno mai dissentito da regole e disposizioni», replica infastidita Manola Musa, «sono stati fiore all’occhiello di trasparenza e scrupolosità e non accetto accuse infondate da chi non conosce quello di cui parla».
Per l’esponente del Pdl l’assessore «non sapendo come giustificare una scelta scellerata  ai danni dei suoi concittadini prova a diffamare la mia persona. Purtroppo le sue accuse sono senza fondamento e risponderà del falso che ha prodotto nelle sedi opportune».
Musa ricorda che la diminuzione del canone lampade votive fu attivata con delibera di Giunta n.71 del 18/03/2009 «quando io non ero neppure assessore, alla luce del servizio non più offerto da ditta esterna ma tornato in carico ai dipendenti comunali e quindi  producendo economie all’ente. Pochi mesi prima della campagna elettorale la giunta con Manola Musa ( delibera n.377 del 30/11/2011) ha voluto dare atto di indirizzo all’ufficio per accelerare l’invio dei bollettini e quindi richiedere il pagamento degli anni arretrati: «esattamente la mossa opposta alla “clientela” di cui parla l’ignaro assessore».