L'INCHIESTA

Nuovo Municipio Avezzano, Di Pangrazio: «opera inutile»

Dopo l’inchiesta della magistratura arriva commissione d’indagine

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Nuovo Municipio Avezzano, Di Pangrazio: «opera inutile»
AVEZZANO. Il sindaco, dopo i provvedimenti della magistratura, ha avviato le procedure per istituire un organismo tecnico ad hoc per «verificare la regolarità amministrativa» degli atti riguardanti il progetto del nuovo Comune.

Ieri sono scattate le misure interdittive per 4 dei 6 indagati nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm Maurizio Maria Cerrato. Tra questi c’è anche l’x assessore comunale Vincenzo Ridolfi, (per lui divieto di dimora nel territorio di Avezzano per due mesi).
Dopo l’istituzione di un organismo tecnico si deciderà sul da farsi rispetto a un'opera pubblica che il sindaco definisce «inutile».
Nel contratto di quartiere, spiega il primo cittadino, Giovanni Di Pangrazio, «sono stati impegnati ingenti fondi pubblici, quindi, della collettività, che potevano essere investiti per altre priorità: acquedotti, fognature, servizi alle famiglie, miglioramento del sistema viario e delle infrastrutture. Accentrare tutti gli uffici nella zona nord, poi, determinerebbe la desertificazione del centro della Città».
L'operazione a carattere amministrativo, comunque, fermo restando «il massimo rispetto per l'attività investigativa della Magistratura», è mirata ad avere il quadro generale sull'intervento di realizzazione del nuovo Municipio, il percorso seguito e il rispetto della tabella di marcia per poi decidere il da farsi su un progetto destinato a incidere in misura rilevante sull'assetto urbanistico. Su questo fronte il sindaco sta verificando la disponibilità di un dirigente esterno «di grandi esperienza e comprovate qualità che possa guidare il settore», se poi ciò non sarà possibile individuerà una professionalità all’interno dell’Ente.
Di Pangrazio, quindi, boccia il progetto ereditato dall'amministrazione Floris e guarda con fiducia all'azione della Magistratura. «L'azione dei giudici rappresenta una garanzia per tutti», sottolinea il sindaco, «poiché punta ad accertare il rispetto delle norme e delle procedure. Sono un garantista convinto».
Il sindaco apre un nuovo corso anche sul versante politico: in vista del consiglio comunale sul programma di mandato, Di Pangrazio apre le porte a tutti i consiglieri interessati a mettere al centro la città e i cittadini. «Chiunque ha realmente a cuore il bene di Avezzano, al di là degli steccati ideologici o di dove siede in consiglio comunale», conclude, «può dimostrarlo nell'assise civica mettendo sul tavolo, alla luce del sole, proposte idee e suggerimenti».
Intanto l’Avvocatura Comunale, in riferimento alla richiesta della società Irim a prendere in consegna l’immobile, ha comunicato, con proprio parere, che non vi è alcun obbligo da parte del Comune.