SICUREZZA IN CITTA'

Pescara, aggrediscono carabinieri, due donne del clan Ciarelli in manette

L’episodio il giorno dell’omicidio Cagnetta

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Le persone arrestate

PESCARA. Stamattina i carabinieri di Pescara hanno arrestato due donne con l’accusa di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Si tratta di Eva Ciarelli di 34 anni e Francesca Ciarelli, 44 anni, entrambe di etnia Rom con precedenti di polizia.
Le due donne, lo scorso 4 luglio, all’interno dell’abitazione della famiglia Ciarelli di via Vicolo Moro, avevano aggredito i carabinieri che stavano procedendo alla cattura di un loro familiare destinatario di provvedimento restrittivo. In quella occasione uno dei militari ha riportato lesioni al volto, con prognosi di 7 giorni.
Eva è la sorella di Massimo Ciarelli, il nomade arrestato per l'omicidio di Domenico Rigante, ma è anche la sorella di Angelo, arrestato per l’omicidio Cagnetta.
La ragazza nel giorno dell’assassinio di Cagnetta al Ferro di Cavallo si rese protagonista a causa di una rissa, sotto gli occhi della polizia e dei carabinieri, con una ragazza della zona.
La tensione salì alle stelle e la questura ipotizzò anche si trattasse di una messa in scena per sviare l’attenzione. Era proprio di Eva, inoltre, l’automobile spostata per coprire la chiazza di sangue lasciata dalla vittima. «Era lì dalle 12», ha tentato poi di giustificarsi la donna ma per la polizia è stata certamente spostata.
Le due rom sono state rintracciate presso le rispettive abitazioni di via Tavo a Pescara e di Francavilla al Mare. Sono state sottoposte agli arresti domiciliari.

ALTRI DUE ARRESTI
Ieri sera, sempre i carabinieri di Pescara hanno arrestato due persone. Il primo: Marco Pagliaro, 47 anni, è stato sorpreso mentre cedeva a due tossicodipendenti, dosi di mezzo grammo si eroina. L’uomo si trova adesso al San Donato. Poco più tardi, in via Stradonetto, i militari hanno arrestato Giuseppe Di Rocco, 39enne, pregiudicato, di etnia Rom. Il giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari, si trovava fuori dal proprio domicilio senza l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria.