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Allagamenti Pescara Portanuova, tutto pronto per l’avvio dei lavori

Saranno creati 4 nuovi collettori

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Allagamenti Pescara Portanuova, tutto pronto per l’avvio dei lavori

Hanno partecipato all’incontro l’intero staff tecnico del Comune che dovrà seguire, passo passo, l’intervento, (tra cui l’ingegner Amedeo D’Aurelio e l’architetto Pierpaolo Pescara), e l’Aca che dovrà indicare all’impresa l’esatta mappatura dei propri sottoservizi per non rischiare, durante gli scavi, di rompere qualche condotta.
I lavori sono state aggiudicate all’impresa Caldani Irrigazione di Roma, presente al sopralluogo, per 1milione 163mila 095 euro, di cui 20mila euro come oneri sulla sicurezza. Le fonti di finanziamento dell’opera derivano dal Comune, che ha stanziato 1milione di euro, e dall’Aca, che ha erogato 1milione di euro.
Proprio ieri si è deciso il primo punto dove cominciare a scavare, ossia presso la rotatoria posta all’incrocio tra viale Pindaro e via Marconi, dinanzi all’Agip, una delle zone più critiche della città durante gli allagamenti.
Sarà sistemato un nuovo blocco di pompe di sollevamento con gruppo elettrogeno annesso per garantire il costante funzionamento dell’impianto.
«Il progetto preliminare», spiega l’assessore Isabella Del Trecco, «è stato redatto nel novembre 2011 e prevede la costruzione di quattro collettori idonei a recapitare al Fosso Vallelunga le acque piovane delle strade e dei marciapiedi di viale Marconi, a partire dall’altezza di via Tommaso da Celano e sino a viale della Pineta; viale Pepe, viale Pindaro, via Primo Vere, comprendendo anche via Braga e il tratto di via De Cecco compreso tra via Braga e il torrente Vallelunga».
Attualmente una parte della zona che gravita su viale Marconi, viale Pindaro e via Pepe, scarica le acque reflue urbane nel canale Bardet 1 che defluisce verso il fiume Pescara e vi sbocca dopo aver attraversato la banchina portuale, all’altezza degli ex depositi di Di Properzio.
Le cosiddette ‘acqua di magra del canale’ vengono intercettate sulla banchina e trasferite, con un sollevamento, al depuratore di Pescara, e ora tale sollevamento sta per essere a sua volta potenziato dall’Ato con il progetto del DK 15 in corso di svolgimento. «Inoltre nel progetto», spiega ancora Del Trecco, «abbiamo deciso di riprendere anche la pulizia dei tratti più intasati del Fosso Bardet, pulizia che peraltro verrà eseguita proprio dall’Ato sempre nell’ambito del progetto DK 15».
E la pulizia del canale sarà eseguita anche in via Pepe, via Pollione verso il nuovo Tribunale.

IL PRIMO COLLETTORE
Il primo collettore verrà realizzato in via Marconi, da via Tommaso da Celano, attraversando il canale Bardet, e confluendo nell’impiantino di sollevamento realizzato di recente dall’Ato all’incrocio tra via Marconi e via Pepe, dove confluiranno anche le acque di via Pepe, carreggiata nord, nel tratto compreso tra via Marconi e via Benedetto Croce, e su tale impianto andremo a installare un gruppo elettrogeno a inserimento automatico, per garantire la sua operatività in caso di black out.

IL SECONDO COLLETTORE
Un secondo collettore sarà posto in via Marconi, in direzione sud, partirà a ridosso del Bardet 1 e intercetterà tutta la strada fino all’impianto di sollevamento che costruiremo sotto la rotatoria antistante l’Agip, impianto dove si faranno confluire anche le acque piovane di via della Pineta, nel tratto compreso tra via Marconi e via Marchetti.

IL TERZO COLLETTORE
Il terzo collettore sarà costruito a servizio di viale Pindaro, a partire dall’attraversamento del canale Bardet 1 sino all’impianto di sollevamento della rotatoria, immettendovi anche l’eventuale troppo pieno del canale con una feritoia da ricavare sotto le lastre di copertura e anche in questo caso sarà inserito un gruppo elettrogeno autonomo. L’impianto di sollevamento, dotato di 3 pompe sommerse, invierà le acque al collettore di grandi dimensioni costruito di recente dall’Ato, in corso di collaudo, in via della Bonifica che a sua volta invierà le acque all’impianto di ‘prima pioggia’, una vasca di raccolta, o direttamente al Fosso Vallelunga.

IL QUARTO COLLETTORE
Il quarto collettore sarà realizzato a servizio delle aree depresse del quartiere della pineta dannunziana in viale Primo Vere, condotta che proseguirà in via Braga e in via De Cecco per immettersi nel Torrente Vallelunga. Saranno realizzati nuovi pozzetti e caditoie prefabbricati, che dunque non richiederanno getti di calcestruzzo, e le vecchie caditoie verranno scollegate dalle fogne esistenti e soppresse.
Il cantiere procederà inevitabilmente per lotti progressivi, perché ogni volta si dovrà pensare alla realizzazione di scavi di dimensioni importanti, con interventi sulla viabilità.