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Una discarica di amianto ad Anarcano

Il progetto è stato presentato dalla Isolmontaggi srl. E’ aperta la verifica di assoggettabilità da parte della Regione

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Una discarica di amianto ad Anarcano

La sede dell'impianto

ANARCANO. Una discarica temporanea di amianto. E’ il progetto avanzato dalla ditta Isolmontaggi srl, alla Regione Abruzzo, il 21 settembre scorso.

L’azienda si occupa di montaggio di strutture prefabbricate, di ristrutturazione e manutenzione e della bonifica dei materiali contenenti amianto. La discarica dovrebbe sorgere in via Bonifica del Tronto, «in un’area a rischio elevato di esondazione ed in zona sismica di grado due», come si legge nel progetto.
Ci sono 45 giorni di tempo per presentare osservazioni. La richiesta di autorizzazione regionale è pubblicata sul Bura (Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo) e sull’albo pretorio del Comune di Anarcano.
La discarica dovrebbe accogliere rifiuti pericolosi (amianto) e non pericolosi e sarà distante 1700 metri dalle abitazioni di villa San Giuseppe e 500 metri da alcune case sparse.
Lo smaltimento avverrà in un’area coperta. L’azienda, infatti, si è già attrezzata per accogliere i rifiuti. Ha progettato un muro perimetrale, un cancello carrabile elettrico, un cancello ad accesso pedonale ed una pavimentazione con finitura al quarzo.
I rischi legati alla lavorazione dell’amianto sono concreti. «Nella gestione del processo», si legge nel progetto, «non si generano emissioni gassose ma, in considerazione del fatto che viene richiesta la specifica autorizzazione per la gestione dei materiali contenenti amianto, saranno pianificati con cadenza trimestrale piani di campionamento ambientale mirati ad accertare la presenza eventuale di fibre disperse».
Ecco come verranno lavorati i rifiuti pericolosi: la prima fase prevede la rimozione dei materiali contenenti amianto, poi si passerà al fissaggio delle fibre sulle superfici rimaste scoperte. Infine i rifiuti verranno imballati. Gli elementi rimossi, una volta calati a terra saranno impilati e depositati in un luogo sicuro, lontano dal passaggio di mezzi che li possano urtare e danneggiare. «Anche i pezzi che accidentalmente si rompono durante la rimozione», si legge, «saranno imballati all’interno di big-bags (sacconi)».
I rifiuti potranno restare nella discarica per un tempo massimo di 12 mesi, poi verranno trasportati in impianti autorizzati.
Marirosa Barbieri