LA DENUNCIA

Guardiagrele tra crisi idrica e responsabilità

Il gruppo “Guardiagrele il bene in Comune” ritorna sul problema dell’acqua

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Guardiagrele tra crisi idrica e responsabilità
GUARDIAGRELE. «L’acqua a Guardiagrele è scomparsa».




Lo dice il gruppo politico “Guardiagrele il bene in Comune”. L’emergenza idrica della scorsa estate, secondo il gruppo, ha evidenziato i problemi legati all’acquedotto dell’Avello (che serve la città), vecchio di oltre 80 anni. I sei centri che si servono dell’Avello ricevono 55 degli 80 litri al secondo di cui hanno bisogno in estate.
I disagi connessi al servizio idrico si sono sentiti pesantemente anche nel paese della Maiella che dovrebbe invece essere tra i privilegiati per la vicinanza c on le fonti.
Il gruppo politico ha poi ricostruito le tappe e le responsabilità della crisi.
«Nel tardo 2002», ha raccontato “Guardiagrele il Bene in Comune, «grazie al Governo Berlusconi e all'ansia di modernità di sindaci e partiti, nascono tre consigli di amministrazione: Ato, Isi e Sasi; immediatamente, pur conoscendo lo stato di vetustà degli acquedotti, i sindaci che sapevano anche che da quel momento tutti gli investimenti sarebbero stati finanziati dalle tariffe, cioè dai cittadini, si affrettano a mollare reti e problemi; il centrodestra, che pur sapeva che non era possibile, allega al piano d'ambito un secondo piano finanziario, basato su impraticabili ipotesi di finanziamenti pubblici; gli unici interventi con finanziamento pubblico sono quelli dell'accordo di programma (APQ acqua); nell'ottobre 2005, era Del Turco, con un atto integrativo arriva una condotta che dovrebbe portare acqua a Guardiagrele; nel 2007, il presidente dell'Ato, Enrico Di Giuseppantonio, che è lo stesso presidente della Provincia propone, e l'assemblea dei sindaci approva, la deviazione del finanziamento e la fine della condotta. Nell'estate 2012 il sindaco, che vive in un mondo virtuale, invoca un piano regionale delle acque dopo aver approvato bilancio e aumento delle tariffe».
Dopo la crisi idrica di questa estate, il sindaco di Guardiagrele, Sandro Salvi, si è impegnato a scongiurare una nuova crisi nel 2013.
Il primo cittadino ha annunciato l'avvio, tra settembre ed ottobre, di sondaggi tesi alla ricerca di nuove sorgenti nelle viscere della Maiella.