L'AQUILA

Ricostruzione. Confindustria contro la responsabilità in solido del committente

Confindustria Pmi chiede la modifica di una norma

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Ricostruzione. Confindustria contro la responsabilità in solido del committente
L’AQUILA. «L’ennesima penalizzazione ai danni delle imprese del cratere».

Il presidente di Confindustria Pmi (piccole e medie imprese) de L’Aquila, Guido Cantalini, ha scritto alle istituzioni per chiedere la modifica della legge che obbliga il committente dei lavori, a rispondere personalmente se l’impresa ingaggiata non ha versato le tasse.
Secondo Confindustria si tratta di una norma che frena la ricostruzione. Cerchiamo di capire perché.
Un proprietario si rivolge ad un’impresa per alcuni lavori sulla propria abitazione. Prima di ingaggiarla, deve chiedere al commercialista dell'impresa, un documento in cui si attesti la regolarità del versamento dei tributi da parte dell’impresa. Può succedere che le aziende aquilane, non siano sempre in regola con le tasse a causa di pagamenti sospesi per il sisma senza nessuna certezza sugli importi, sui tempi e sulle modalità di restituzione.
Secondo la legge 134 del 7/8/2012, che ha convertito il decreto n.83 del 22/6/2012 “Misure urgenti per la crescita del paese”, se il committente ingaggia l’impresa non in regola, rischia di dover rispondere personalmente delle tasse non pagate.
« Le piccole imprese, aquilane e non», ha detto Cantalini, «attendono milioni di euro di pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni ed ancora una volta ci tocca protestare contro uno Stato insolvente che pretende, dai cittadini e dalle imprese, pagamenti puntuali. Per il contribuente, un solo giorno di ritardo od un errore di poche centinaia di euro costituiscono un grave inadempimento; mentre lo Stato non è soggetto a nessuna regola».
Confindustria Pmi L’Aquila ha fatto appello al presidente della Regione Abruzzo, al presidente della Provincia dell'Aquila, al sindaco del Comune de L'Aquila affinché la legge venga emendata o precisata con una circolare, o sia dichiarata inapplicabile per le imprese residenti nel cratere sismico.