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«Riaprite i due impianti sportivi provinciali»

Il presidente del Coni Pescara scrive una lettera aperta ai gestori

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PESCARA. Il presidente del Coni Pescara, Enzo Imbastaro, ha chiesto la riapertura dei centri sportivi di Pescara e Penne. I due centri, fiori all’occhiello della provincia, sono chiusi per problemi legati alla gestione.

«I gestori delle due strutture, quando si sono aggiudicati la gestione degli impianti, sapevano di avere l’obbligo primario di tenere aperte le strutture alle condizione previste dalle convenzioni», ha commentato Imbastaro.
Il centro sportivo di Penne ha una piscina coperta con due vasche, un palazzetto dello sport con tribuna e parete per arrampicata sportiva, un campo di calcio in erba con tribuna coperta, una piscina scoperta, una palatenda, una pista ciclabile asfaltata e illuminata di circa 1 km. L’impianto è stato ultimato intorno all’anno 2000 ed è stato dato in gestione alla Cpl Concordia, nel 2003.
«Dopo 9 anni di gestione più o meno travagliata», ha detto Imbastaro, «quest’anno la struttura non ha riaperto per debiti accumulati nel corso degli anni che hanno determinato il blocco dell’erogazione di servizi essenziali al funzionamento delle strutture».

E così le famiglie e più di 1000 ragazzi e giovani che frequentavano le attività organizzate nel centro sportivo, si sono trovati senza un servizio.
«Mi chiedo cosa faranno adesso», ha commentato amareggiato il presidente, «i più fortunati avranno, forse, trovato una soluzione alternativa, magari distante qualche decina di km dalla loro abitazione, con notevole spreco di tempo e aggravio di spesa per le famiglie. Ma quante famiglie possono oggi permettersi ciò. La maggior parte di quei ragazzi, purtroppo, guarderà lo sport in TV o passerà il tempo libero davanti al computer».
La situazione delle Naiadi di Pescara è un po’ meno grave, secondo Imbastaro. «Qui negli ultimi anni una gestione apparentemente oculata aveva riportato la struttura agli splendori del passato. All’improvviso si sono manifestati seri problemi di gestione. Sembrava fossero finiti gli anni della crisi e del commissariamento e invece no».
La struttura ha una piscina olimpionica scoperta con tribuna, palapallanuoto coperta con tribune, due piscine coperte, palestre, due campi di calcetto, club house, bar e self service, area spettacoli, spazi di intrattenimento, uffici e tutti i servizi occorrenti al funzionamento delle strutture. L’impianto è frequentato da circa 300 atleti delle società e delle scuole di pallanuoto.