TERAMO

«Comportamento antisindacale», condannato il questore di Teramo

Ieri la sentenza

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amalia di ruocco

Amalia Di Ruocco

TERAMO. Il questore di Teramo Amalia Di Ruocco è stato condannato per comportamento antisindacale dal giudice del lavoro del Tribunale di Teramo Alessandro Verrico.

Su istanza del Sap, sindacato autonomo di polizia, era stato proposto ricorso per la mancata applicazione della corretta procedura di confronto con le parti sindacali dell’istituto della reperibilità per il personale di polizia. «In sintesi», commentano il segretario provinciale Emilio Rajola e il segretario regionale Giampaolo Guerrieri, «il questore senza ascoltare nessuno ha deciso per tutti».
«Duole riferire la necessità», dicono ancora dal sindaco, «di dover rivolgersi ad un Tribunale della Repubblica per ottenere il rispetto delle regole in particolare da chi, rivestendo un ruolo istituzionale come il Questore, è proprio demandato a fare rispettare le normative dello Stato».
Dal Sap sostengono di essere stati «costretti» a chiedere l’intervento di autorità terze come la Corte dei Conti e la magistratura .
Come confermano dalla questura il provvedimento sarebbe scattato in merito alla procedura di applicazione dell’Istituto della reperibilità del personale di polizia.
Di Ruocco, infatti, «anziché convocare semestralmente l’incontro con le organizzazioni sindacali, non essendovi variazioni, ha richiamato con nota scritta gli accordi in vigore, senza che nessuna organizzazione sindacale abbia chiesto una nuova riunione per la revisione».
«L’istituto», commentano dalla questura, «è stato nella sostanza correttamente applicato come correttamente, nella forma e nella sostanza, sono stati riconosciuti gli altri comportamenti in materia sindacale sottoposti ad esame del Giudice»