PROTESTE

Crisi, Forza Nuova in piazza per manifestare. Anpi insorge: «intervenga ministro»

«Pericolosi rigurgiti fascisti»

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Manifesto del corteo forza nuova

Manifesto del corteo

PESCARA. Sabato prossimo si terrà a Pescara (e in altre 10 piazze italiane) un corteo di Forza Nuova contro la crisi e «coloro che l'hanno generata».

La manifestazione, che partirà da piazza Italia alle ore 18.00, si snoderà per le vie del centro cittadino. L’obiettivo degli organizzatori è quello di denunciare non solo «gli effetti ma anche le cause della crisi», che è congiunturale «ma nasce in oscure e criminali stanze di potere ai quali vertici troviamo personaggi legati al mondo finanziario che perseguono fini spietati ed antinazionali».
«E' arrivato il momento», spiega il coordinatore regionale di Forza Nuova, Marco Forconi, «di coprire il vuoto lasciato dalla sinistra sulle questioni sociali ed economiche, un vuoto dettato da un perpetuo antagonismo fra lavoratori e datori di lavoro mentre in Italia è tornato il momento di ristabilire armonia ed organicità attraverso un sano corporativismo che, unitamente ad una riacquisizione della sovranità monetaria, ridarebbe futuro e dignità ad una nazione che rischia di livellarsi a parametri sudamericani di fine millennio scorso».
Ma l’Anpi, associazione nazionale partigiani italiani non approva la manifestazione del partito di estrema destra. «È una vergogna», dice senza mezzi termini il presidente Carlo Smuraglia.

«Già da tempo denunciamo - spiega Smuraglia - il rifiorire di rigurgiti fascisti, in tante forme, ma sempre con i soliti vessilli, i soliti richiami a ideologie fasciste e naziste, da tempo sconfitte e superate. Adesso, abbiamo la concomitanza di undici manifestazioni in altrettante piazze; e per parlare di futuro, ma soprattutto di rivoluzione. Ci sarà qualcuno che abbia il coraggio di vietarle?»
Per l’Anpi non si tratta solo di un problema di ordine pubblico, ma di «coerenza con i principi costituzionali».
Smuraglia manda una precisa richiesta alle autorità competenti: «Chiediamo di essere coerenti con la Costituzione a cui hanno giurato fedeltà e di impedire lo scempio che si intende proporre nelle nostre città e particolarmente in quelle che tanto hanno sofferto per colpa del fascismo e che hanno sempre dimostrato una netta e precisa volontà antifascista».
Un appello viene inviato anche al ministro degli Interni: «intervenga e faccia il suo dovere, impartendo le opportune disposizioni per tranquillizzare i tanti cittadini che fremono al solo ricordo del fascismo e non tollerano che chicchessia ce ne riproponga l'immagine ed i simboli, arricchendoli con propositi rivoluzionari?».