SPRECHI E INCOMPIUTE

Hospice ancora chiuso, spesi 2mln di euro

Nando Marinucci: «rischiamo di perdere la struttura di Torrevecchia Teatina»

Marirosa Barbieri

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hospice torrevecchia teatina
TORREVECCHIA TEATINA. «Torrevecchia Teatina rischia di perdere l’Hospice, per inerzia amministrativa».

Lo dice Nando Marinucci del gruppo consiliare d'opposizione “Il Girasole”. Il termine ultimo per l’attivazione del centro, scade il 31 dicembre 2012 e ad  «oggi tutto ancora tace».
La storia di Torrevecchia Teatina rimanda al problema, più grande, degli hospice in Abruzzo, le strutture pensate per ospitare e curare i malati terminali di cancro. Il governo ha stanziato oltre 4,3mln  di euro nel 1999 per questi centri nella nostra regione. Ma, al 2011, solo uno, quello di Pescara, ha visto la luce.
Nel 2001 il Governo ha affidato alla Regione Abruzzo 1.562.848,20 euro per la realizzazione dell’hospice a Torre Vecchia Teatina. Due anni dopo, la Regione ha affidato la gestione dei lavori al Comune. E’ poi servita una integrazione  di 500.000 euro, rispetto alla somma iniziale.
«Soldi utili per il completamento dell’opera», si legge nella determina comunale numero 9 dell’11 febbraio 2011.
 L’ importo totale quindi è passato a 2.062.397 euro. Il Comune ha poi affidato l’opera, nel 2008, alla ditta M2 Marinucci srl di Francavilla al Mare per 1.162.779,57 euro con un ribasso del 17, 103%. I lavori sono stati interrotti nel 2010 per alcune varianti.
Nel 2011 il Comune ha chiesto alla Regione Abruzzo un’ulteriore integrazione di 239.573,95 euro in più per il pagamento di spese quali la liquidazione delle competenze dei membri della commissione aggiudicatrice, l’ acquisto del terreno per la realizzazione dell’ hospice, il rimborso spese per la registrazione e la trascrizione degli atti di acquisto.
Oggi, ha osservato Marinucci, «ci si trova proprio a ridosso della scadenza dei termini per la trasmissione del piano di attività previste per assicurare la piena operatività dell’hospice, come dice il decreto del commissario Chiodi n. 37 dell’8 agosto 2012. Questo decreto fissa al 31 dicembre 2012 il definitivo completamento e la relativa attivazione della struttura. Dal Comune, oltre alle risposte di circostanza dagli uffici, nulla è dato sapere. Tutto tace. Tutto nel più profondo torpore. Una inerzia davvero disarmante, per un’amministrazione che dorme. Quali sono stati allora i provvedimenti intrapresi dall'amministrazione comunale presieduta da Katja Baboro e nello specifico dall'assessore alla Sanità del Comune, Marino Mincone? Quali documenti a supporto sono stati prodotti? Quando sarà riconsegnata l'opera?».


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