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Ici del 2008, dal Comune di Pescara caccia ai morosi

Sono 3.800 gli avvisi di accertamento

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Ici del 2008, dal Comune di Pescara caccia ai morosi
PESCARA. Scattano i controlli dell’Ufficio Tributi del Comune di Pescara sui versamenti Ici 2008 e partono ben 3mila 800 avvisi di accertamento.

Le prime 500 cartelle sono già state inviate via posta e le procedure saranno completate entro la seconda metà di ottobre, per il recupero di una somma superiore a 1milione 300mila euro.
«In alcuni casi si tratta di utenti che hanno evaso completamente l’imposta», ha spiegato l’assessore ai Tributi Massimo Filippello, «ma in diversi casi si tratta di contribuenti che, inconsapevolmente, sono stati indotti in errore da una modifica capestro del Regolamento Ici, operata nel 2008 dalla precedente amministrazione comunale».
Di fatto, sostiene l’assessore, in questo modo si sarebbero ridotte all’osso le possibilità di applicazione dell’aliquota agevolata, cioè l’esenzione, sulle cosiddette pertinenze, ovvero garage o magazzini, o in altri casi sarebbe stato introdotta l’obbligo di una dichiarazione per beneficiare delle aliquote agevolate, obbligo però sconosciuto a molti cittadini.
«Oggi, purtroppo», continua Filippello, «tocca alla nostra amministrazione procedere con il recupero di quelle somme incolpevolmente non versate, né sono ipotizzabili ricorsi contro tale procedura, visto che esistono diverse sentenze della Commissione tributaria regionale favorevoli alla riscossione».
I cittadini avranno a disposizione tutti gli strumenti per chiedere chiarimenti all’amministrazione telefonando al numero unico 085/4283800, o all’indirizzo mail ufficio.ici@comune.pescara.it o imu@comune.pescara.it, o ancora inviando un fax al numero 085/4224315”.
Per quanto riguarda l’Imu, nel prossimo fine settimana, ossia il 30 settembre-1 ottobre, c’è la scadenza per la dichiarazione circa la modifica di alcune posizioni, che devono presentare coloro che hanno mutato alcune condizioni, ovvero hanno acquistato un nuovo immobile o non hanno più figli a carico.
Ad oggi il modulo necessario, che dev’essere approvato con Decreto ministeriale, non è ancora stato approvato, quindi non è ancora disponibile, dunque è ipotizzabile una proroga al 31 dicembre 2012.
A Pescara i proprietari di abitazione principale, che hanno scelto di pagare l’Imu a tre rate anziché due, sono stati 3mila su 38mila, dunque una percentuale minima che porterà un incasso non superiore ai 500mila euro.