RIFIUTI

Spoltore: «differenziata a tratti e 3 mln di euro per lo smaltimento rifiuti»

M5S: «perché il sindaco non fa risparmiare?»

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Spoltore: «differenziata a tratti e 3 mln di euro per lo smaltimento rifiuti»
SPOLTORE. «Nel bilancio 2012 sono previsti 3 mln di euro per lo smaltimento Rsu (rifiuti solidi urbani). Perché il sindaco non si è interessato per far risparmiare ai cittadini un milione di euro dal capitolo della raccolta dei rifiuti?».

E’ la domanda del Movimento Cinque Stelle durate l’ultima seduta di Consiglio, a Spoltore. Secondo il consigliere Carlo Spatola Mayo i costi dello smaltimento si possono ridurre, di un milione di euro, attraverso piccoli accorgimenti come l’introduzione del compostaggio domestico e la realizzazione di un piccolo impianto di compostaggio sul territorio comunale. Questo porterebbe alla riduzione di circa un terzo del quantitativo di rifiuti da smaltire ed il raggiungimento della soglia del 65% di raccolta differenziata prevista dalla Comunità Europea.
Il consigliere ha chiesto al Comune di attivare al più presto una forma tariffaria diversa dall’attuale Tarsu e che preveda premi per le famiglie che ottengono buone percentuali di differenziazione.
«Purtroppo l’assessore Quirino Di Girolamo», ha detto Spatola Mayo, «non è stato in grado di darmi risposte nel corso della seduta consiliare ma si è comunque impegnato a fornirmele, una volta consultati gli uffici, per iscritto ovvero nel corso del prossimo consiglio comunale. Vista l’importanza della tematica ambientale e delle somme in gioco penso sia quantomeno doveroso nei confronti dei cittadini dare risposte soddisfacenti ed esaustive».
Al momento, a Spoltore, la percentuale di raccolta differenziata è del 41%, al di sotto dei parametri attuali previsti dalla Comunità Europea (45%) ed ancora più lontana dagli obiettivi futuri (65%). Secondo Spatola Mayo, «la raccolta avviene in modo disomogeneo, con il sistema porta a porta in alcune zone e con i cassonetti in altre; in molte aree si possono vedere mucchi di rifiuti ingombranti lungo le strade comunali (ad esempio via Barco) o intorno ai cassonetti come quelli vicino al cimitero che durante lo Spoltore Ensemble offrivano un pessimo e indecoroso spettacolo».
Sempre sul tema discariche il capogruppo del Pd in Comune, Orazio D’Orazio, ha risposto ai dubbi sollevati da Marina Febo del Pdl sui lavori di ampliamento della cava di Villa Santa Maria a Spoltore. 


Il Comune ha eliminato dal Pai (piano di assetto idrogeologico) l’ indicazione di pericolosità di una scarpata, in località Villa Santa Maria di Spoltore, a ridosso di una cava nei pressi della discarica di Colle Cese. La Febo ha quindi chiesto se l’eliminazione della pericolosità di scarpata potesse in qualche modo essere propedeutica in futuro a un ampliamento della cava stessa e soprattutto a un suo potenziale cambio di destinazione d’uso a discarica. Il progetto di ripristino e di ampliamento della cava è della Tecnoambiente srl della famiglia Di Zio.
«Gli abitanti della comunità di Villa Santa Maria possono stare tranquilli, perché non permetteremo mai un uso non appropriato del sito», ha precisato D’Orazio,«il lavoro svolto collegialmente tra la
maggioranza e la minoranza all’interno della commissione consigliare ci ha portati alla ricognizione dei luoghi e all’approfondimento della documentazione tecnico-grafica prodotta, che tra l’altro ha già ottenuto il parere favorevole dell’Autorità di Bacino della Regione Abruzzo. La commissione
consigliare ha potuto constatare, nel visitare i luoghi, il ripristino e la messa in sicurezza nella vecchia porzione mentre l’eventuale ampliamento permetterebbe la regolarizzazione del versante a tutela della stabilità, secondo quando detto dai tecnici. Va aggiunto, inoltre, che l’attività della coltivazione delle cave è di esclusiva competenza della Regione».