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26,5 milioni di euro per la funivia di Castel di Sangro

I finanziamenti provengono dai fondi Par Fas. La copertura non è completa

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Funivia Castel Di Sangro

CASTEL DI SANGRO. Una bella funivia.
E’ la soluzione che ci vuole per potenziare il turismo, ridurre il traffico e godersi il panorama.

Lo pensa il Comune di Castel Di Sangro che l’11 settembre ha approvato il progetto preliminare di “un impianto funiviario di collegamento intermodale tra la variante S.S. 17, la stazione di Sant'Ilario e il bacino sciistico dell'Aremogna”.
Ed è scoppiata la polemica. «E' l'ennesimo esempio di un modo di fare politica in maniera verticistica, senza coinvolgere il territorio, spendendo ben 26 milioni di euro dei fondi Fas per un' opera che risultera' una cattedrale nel deserto», ha commentato Cristian Di Sanza, presidente dell’associazione “Roccaraso”.
La funivia collegherà il bacino turistico dall’Altipiano delle Cinque Miglia verso l’Alto Sangro, il Parco Nazionale d’Abruzzo del Lazio e del Molise, la Valle del Sagittario, così si legge nella delibera numero 151 dell’11 settembre scorso.
A beneficiarne saranno anche i Comuni di Alfedena, Scontrone, Ateleta, Campo di Giove, Barrea, Villetta Barrea, Pescasseroli, Opi. Il nuovo mezzo di trasporto, si legge, «risolverà anche i problemi di traffico automobilistico e di inquinamento e farà risparmiare fatica e soldi alle istituzioni che non dovranno sostenere lavori di adeguamento stradali, realizzare parcheggi impattanti ed ingombranti», perché tutti (turisti, operatori), spera il Comune, sarebbero invogliati ad usare il nuovo mezzo.
La funivia collegherà persino la tratta ferroviaria Sulmona-Carpinone, all’altezza del ponte della stazione S. Ilario, e le principali località turistiche montane del comprensorio dell’Alto Sangro.


TUTTI PER UNA..FUNIVIA, UNA FUNIVIA PER TUTTI
E già da tempo il progetto balenava nelle menti dei Comuni. Nel 2006 gli Enti del comprensorio dell’Alto Sangro – Altopiano delle Cinquemiglia, coordinati dalla lComunità Montana locale e di concerto con la Regione Abruzzo nell’ambito del Docup Abruzzo 2000-2006, hanno deciso «che lo sviluppo economico e sociale del comprensorio, la riqualificazione ed il miglioramento della dotazione infrastrutturale dei sistemi locali di sviluppo era un obiettivo di primaria importanza».
Ma poi non se n’è fatto nulla «perché l’opera non ha potuto fruire dei finanziamenti all’epoca richiesti».

I FONDI FAS…
La funivia sarà finanziata con 26,5 mln di euro di fondi Fas. Una parte dei fondi Par Fas Abruzzo 2007-2013, per un importo complessivo di € 17.131.080,00, è stata già programmata.
L’elenco delle spese da sostenere per la realizzazione dell’impianto è lungo. Si parla di 22.200.000 euro per lavori e forniture, 220.000 euro per oneri e sicurezza, 896.800 euro per spese generali e tecniche, 50.000 euro per spese espletamento gara, 30.000 euro per procedure espropriative e 169.312 euro per gli imprevisti che si sa, possono sempre capitare.