SANITA'

Villa Pini, giudice e curatore ai sindacati: «stiamo tutelando i dipendenti»

Prossima asta subito dopo la sentenza del Consiglio di Stato sull’accreditamento

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3550

Villa Pini, giudice e curatore ai sindacati: «stiamo tutelando i dipendenti»
CHIETI. Ieri pomeriggio l’incontro al Tribunale fallimentare di Chieti, chiesto dai sindacati, si è trasformato in una specie di Stati generali di Villa Pini.

 C’erano il giudice delegato Adolfo Ceccarini, la curatela al completo (Giuseppina Ivone, Roberto Falcone e Francesco Cancelli), tutti i sindacati dei dipendenti e dei medici (Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cimo), Sabrina Cavallucci, componente del Comitato dei creditori, alcuni lavoratori della Rsu e un paio di cassintegrati che non riescono a rientrare a Villa Pini. In realtà si avvertiva anche la presenza di Nicola Petruzzi del Policlinico Abano Terme per le note vicende della proroga dell’affitto che scade a giorni.
Sostanzialmente da parte sindacale si è cercato di capire lo stato dell’arte della clinica (“proroga sì-proroga no”), mentre da parte del giudice e della curatela è stato spiegato che la linea da sempre seguita è stata quella della tutela dei lavoratori, pur nelle mille difficoltà incontrate dall’esercizio provvisorio. In realtà l’incontro, chiesto dai sindacati prima del parere favorevole alla proroga dell’affitto formulato dal Comitato dei creditori, aveva perso un pò della sua importanza proprio per questo sblocco della vicenda che deve essere formalizzato dal Tribunale. Nello specifico delle tensioni di questi giorni, il giudice ed il curatore hanno fatto appello a soffermarsi su fatti e documenti e non sui pettegolezzi, sulle voci riportate o su notizie non precise: «tra l’altro parlare di dipendenti in agitazione danneggia l’immagine della clinica agli occhi di eventuali compratori - hanno sottolineato - perciò bisogna stare tranquilli, anche perché noi abbiamo sempre tutelato i lavoratori».
 Da entrambi sono venute critiche alle polemiche – definite immotivate e fuori luogo - contro la rappresentante del Comitato dei creditori, che non è come un eletto del sindacato e che si può sfiduciare: «rappresenta gli interessi dei creditori e perciò anche dei dipendenti in quanto tali – hanno sottolineato - quindi le sue valutazioni debbono andare nel senso della tutela degli interessi economici e non delle simpatie o delle pressioni di chicchessia. Un ruolo che è stato sempre svolto con serietà, anche nella vicenda dell’affitto».


 I sindacati (in particolare Cgil con Angela Scottu e Carmine Ranieri,  Cisl con Vincenzo Traniello e Davide Farina, Uil con Domenico Rega) hanno espresso le loro preoccupazioni per lo stato di incertezza che vivono i lavoratori di Villa Pini in questi giorni, hanno sottolineato che pur tra gli sforzi della curatela e di Nicola Petruzzi persistono situazioni ancora critiche (in particolare quelle dei cassintegrati che premono per rientrare al lavoro) e si sono appellati al senso di responsabilità di giudice e curatore che finora sono riusciti a pilotare un fallimento molto difficile. Ora l’attesa si sposta alla prossima sentenza del Consiglio di Stato sugli accreditamenti: se sarà positiva – come tutti sperano – ci sarà subito l’asta per la vendita della clinica, a cui sembrano interessati gruppi sanitari nazionali importanti.

Sebastiano Calella