FALLIMENTO VILLA PINI

L’Istituto di riabilitazione Maristella passa a Cise srl per 700 mila euro

Ieri l’asta si è conclusa con la presentazione di una sola offerta

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L’Istituto di riabilitazione Maristella passa a Cise srl per 700 mila euro
CHIETI. E’ arrivata una sola offerta da 700 mila euro.

E così la società Cise srl (Centro imprenditoria sanitaria europea) di Pescara si è aggiudicata l’asta per Maristella, l’Istituto di riabilitazione che attualmente opera all’interno del complesso di Villa Pini.
Si tratta di una delle società fallite del gruppo Angelini, accreditata per la riabilitazione ex art. 26 in estensiva, cioè non destinata ai pazienti acuti. Attualmente a Maristella sono ricoverati 35 pazienti con disabilità psicofisica, ma in totale – salvo tagli improvvisi della Regione – i posti accreditati sono 70. In più l’Istituto può svolgere la riabilitazione domiciliare e il seminternato, cioè ospitare i pazienti dalla mattina alla sera per erogare tutte le terapie del caso. Insomma un Istituto con buone potenzialità da sfruttare e che aveva sofferto per i ritardi nei pagamenti (con i dipendenti senza stipendio per mesi), per la coabitazione con Villa Pini e per la guerra strisciante che aveva dovuto combattere con la Asl.
Motivo del contendere era il “setting sanitario” dei pazienti ospitati che veniva contestato dall’azienda sanitaria, con la minaccia di un trasferimento in altre realtà assistenziali. Ora l’acquisto da parte di Cise, la cui rappresentante legale Lina Luisa Veri ieri era accompagnata da Andrea Di Prinzio, noto commercialista di Pescara, che già in passato era stato interessato alla gestione di Villa Pini con la Ddp, una cordata di imprenditori locali sponsorizzati da Confindustria Chieti. Cise attualmente è già attiva nel settore dell’assistenza agli anziani a Montesilvano (ex Sund) e a Palena. Dopo la sottoscrizione del verbale di aggiudicazione, avvenuto nello studio del notaio Alfredo Pretaroli di Chieti, non ci sono state dichiarazioni.

Si sa solo che entro 30 giorni la nuova proprietà incontrerà i sindacati per presentare il suo piano industriale – secondo la procedura prevista dalla legge - e successivamente firmerà il contratto definitivo. In questo mese ci saranno incontri e sopralluoghi nella struttura appena acquistata, che però è destinata a cambiare sede, non essendo più compatibile la coabitazione con Villa Pini, pena la revoca dell’autorizzazione sanitaria.
In realtà la vendita di Maristella era stata molto travagliata in passato ed il prezzo era sceso a 700 mila euro, dopo la prima asta che Neuromed aveva vinto con un’offerta da 1,311 milioni. Un successivo contenzioso però aveva fatto perdere la cauzione di 131 mila euro, in quanto Neuromed aveva rinunciato all’acquisto, adducendo fatti nuovi che si sarebbero verificati dopo la gara. All’epoca si parlò anche di difficoltà nei rapporti tra Neuromed ed i sindacati, che dovevano esprimere il loro parere sul piano industriale, e di timori per i tagli della Regione, forse, furono questi i veri motivi per l’abbandono dell’acquisto. Ora la gestione passa a Cise srl, la cui offerta ha destato qualche sorpresa tra il personale che comunque temeva un’asta deserta ed un’eventuale chiusura, dopo essere stato tenuto in vita dalla curatela fallimentare alle prese con mille difficoltà. Lo scoglio che i sindacati oggi temono è però la nuova localizzazione dell’attività, che secondo alcuni verrebbe spostata in una struttura di 60 stanze, più altri locali comuni, che però non è molto vicina all’attuale sede di lavoro. 


Sebastiano Calella