Biglietti gratis ai politici anche per i concerti

Lo stadio ‘affittato’ gratuitamente e poi arrivano gli omaggi da smistare

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Biglietti gratis ai politici anche per i concerti

PESCARA. Biglietti gratis per andare allo stadio a vedere la partita, biglietti gratis per vedere i concerti.

Gli amministratori locali, oltre ad una prepotente vocazione per l’interesse pubblico, non amano solo le partite di calcio ma anche la buona musica. Così il 6 agosto scorso sono stati riservati loro 100 ticket omaggio per assistere allo spettacolo di Laura Pausini, in scena all’Adriatico. Ogni biglietto costava in media 48 euro ma per loro ingresso free.
La conferma è arrivata nei giorni scorsi dall’assessore Mariagrazia Palusci che ha parlato del caso in commissione Vigilanza. Un biglietto omaggio sarebbe andato a ciascun consigliere, due agli assessori, 10 alla Palusci che li avrebbe girati ad associazioni di disabili.
Al tempo stesso l’amministrazione comunale avrebbe concesso a titolo gratuito la struttura ma l’assessore Palusci assicura: «non c’è correlazione tra i due eventi». Eppure non è un caso isolato ma una consuetudine consolidata: struttura pubblica gratis, biglietti omaggio a gogo.
Fatto sta che proprio mentre scoppiava lo ‘scandalo’ dei privilegi per oltre 50 politici che vedevano le partite del Pescara gratis la storia si ripeteva.
Nel caso delle partite del Delfino i consiglieri hanno rivendicato la necessità di operare non meglio certificati controlli sulle strutture sportive. Una scusa che non è affatto piaciuta e sventolata per nascondere il mancato pagamento di un biglietto di poche decine di euro.
La storia si ripete ed anche qui non è una novità: i politici vanno gratis anche ai concerti che il Comune organizza in estate… e succede da sempre.

PERCHE’ QUESTA GENEROSITA’?
Cosa spinga le diverse società organizzatrici degli eventi a questo impeto di generosità è impossibile dirlo con certezza: cortesia istituzionale, grande benevolenza verso il gruppo politico che ha organizzato il concerto, speranza di tornaconto futuro, gratitudine per lo sconto?
Sta di fatto che piovono per ogni concerto (e ce ne sono stati moltissimi nelle ultime due legislature) anche centinaia di biglietti gratis. L’assessore Palusci assicura che non è la politica a farne richiesta (ma la stessa cosa venne detta anche per le partite del Pescara e smentite dalla società) ma arrivino così, spontaneamente.
Ora è chiaro che anche se mettessimo insieme giunta e consiglio non si arriva a 100 biglietti. A chi vanno dunque questi biglietti?
Come vengono distribuiti? Non è difficile pensare ad uno smercio ai vari clientes e fazioni più vicini agli attuali personaggi di governo che elargiscono così regali “a chi merita”. Una pratica non del tutto chiara e odiosa per certi aspetti. E non si tratta solo di privilegi per i politici perché questa storia è connessa e intrecciata ad un aspetto smaccatamente “di interesse pubblico”: il mancato introito nelle casse comunali della tassa per l’affitto della struttura pubblica. Non si tratta di pochi soldi ma di oltre 15mila euro più iva ad evento.
Fa strano pensare che la giunta in tempi di magra, con i vari problemi legati a società gestite male e buchi da tappare nei bilanci, la “spending review” decida di fare uno sconto così sostanzioso alle società che poi regalano biglietti.

I PRECEDENTI
Tutte le strutture comunali hanno un costo e tutte si pagano, o almeno i ‘normali’ privati sono tenuti a farlo. La giunta Mascia da sempre ha attuato questa politica dello sconto a moltissime manifestazioni pubbliche tenute su suolo pubblico e bisognerebbe capire se sempre sono stati elargiti anche i “regalini” per i politici. Ma non è dato saperlo. E’ successo con il torneo di Play Station ad ottobre 2009  In quel caso il Comune si rese conto dell’errore commesso che determinò l’attivazione delle procedure di recupero, contestato dalla stessa società, mai ottemperato e che inevitabilmente si trascina in un contenzioso.
Qualche mese dopo, era dicembre 2010, una ditta teramana non ha pagato l’occupazione del suolo pubblico per la pista di pattinaggio, installata sempre a Piazza Salotto.
A luglio del 2011 l’amministrazione ha rinunciato a quasi 5 mila euro concedendo gratuitamente lo stadio Adriatico al cantante Jovanotti  e a luglio del 2012 stessa cosa per il concerto dei Negrita e ad agosto, per quello di Laura Pausini.
Non vi è traccia nei documenti pubblici della sorte dei biglietti che dunque vengono smistati “privatisticamente”.

L’ASSESSORE:«NON C’E’ ALCUN DO UT DES»
Mancato introito pubblico, beneficio privato: questi i fatti che però non sono connessi dice l’assessore.
«L’assegnazione di biglietti omaggio agli amministratori per assistere gratuitamente ai concerti o agli spettacoli che si svolgono in città sono frutto di liberalità, ossia di una libera scelta da parte degli organizzatori. Nessuno dei componenti dell’amministrazione comunale del sindaco Albore Mascia», dice l’assessore al Turismo Maria Grazia Palusci, «a partire dalla giunta e dal sindaco stesso, ha mai chiesto alle società di poter usufruire di tali privilegi, nessuno mai si è sognato di pretendere ‘centinaia’ o decine o anche un solo biglietto, né tantomeno quei biglietti sono stati la ‘contropartita per la concessione dello stadio gratis’ come riportato stamane su un quotidiano. Non c’è alcun do ut des, lo dimostra il fatto che in occasione dello spettacolo di Brignano non è stato dato alcun biglietto alla classe politica, ma abbiamo comunque concesso l’uso gratuito dell’antistadio, semplicemente perché abbiamo verificato la rilevanza dell’appuntamento».
Ma l’assessore dice anche altre cose interessanti come per esempio il fatto che la pratica è molto vecchia e consolidata, conviene a tutti (gli amministratori) dunque arriva dalla passata amministrazione…
«L’attuale amministrazione comunale», ha aggiunto, «non ha fatto altro che proseguire una pratica in atto da decenni, ossia concedere l’uso gratuito degli impianti sportivi per lo svolgimento di concerti in quanto è evidente che tali eventi, che ogni volta portano in città decine di migliaia di persone, rappresentano un volano per la nostra economia, creano indotto e Pescara oggi non ne può fare a meno. Non solo: dobbiamo anche considerare le tariffe tutt’altro che ‘politiche’ istituite dalla precedente amministrazione per la concessione dei nostri impianti sportivi per lo svolgimento dei concerti».
Difficile comprendere come gli organizzatori di grandi eventi i cui biglietti sfiorano anche i 100 euro a persona e dove gli ingressi superano quota 10mila non possano pagare 15mila euro (più 8.837 euro più iva per le repliche).
Ancora più difficile comprendere se si considera che spesso proprio il Comune concede numerose utilità aggiuntive: soldi e servizi.
Dove finiscono allora i biglietti omaggio?
«I biglietti nella stragrande parte dei casi», spiega l’assessore Palusci, «vengono girati ad associazioni o a cittadini che, da soli, mai potrebbero permettersi di comprare un biglietto per un concerto».
Dunque i biglietti vanno ai “poverelli della città” ma nessuno sa chi sono, nessuno sa con quale metodo vengono scelti ma si può ampiamente ipotizzare che questi siano comunque molto grati agli assessori e consiglieri dai quali proviene il bel regalo.