Processo Grandi Rischi, l’accusa chiede 4 anni di carcere per gli imputati

Contestati omicidio colposo, disastro e lesioni gravi

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commissione grandi rischi

La commissione grandi rischi

L’AQUILA. Quattro anni di reclusione per Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi Rischi, Bernardo De Bernardinis, gia' vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile.

Quattro anni anche per Enzo Boschi, all'epoca presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C.a.s.e., Claudio Eva, ordinario di fisica all'Universita' di Genova e Mauro Dolce, direttore dell'ufficio rischio sismico di Protezione civile.
E' questa la condanna chiesta dai pm Fabio Picuti e Roberta d'Avolio al termine della due giorni di requisitoria nell'ambito del processo alla Commissione Grandi Rischi accusata di aver rassicurato gli aquilani, nella riunione del 31 marzo 2009, quando sarebbe stata scartata l'ipotesi di un terremoto, poi avvenuto il 6 aprile, al termine di un lungo sciame sismico.
Questa mattina a prendere la parola è stato il pubblico ministero Roberta D'Avolio (ieri è stato il turno, per 9 ore, del pm Fabio Picuti) che ha illustrato il nesso causale tra le presunte rassicurazioni della Cgr e il comportamento degli aquilani indotti a restare in casa la notte del 5 aprile 2009 e che poi hanno perso la vita dopo la scossa delle 3.32. Diversi gli esempi che il magistrato ha illustrato in aula nei quali tramite le testimonianze dei sopravvissuti o dei parenti delle vittime, ha dimostrato i comportanti antecedenti il dramma del 6 aprile da parte delle vittime e quelli assunti dopo le rassicurazioni rese dagli esperti subito dopo la riunione.
«Si tratta - ha detto tra l'altro il pm - di casi in cui la morte delle persone è esclusiva, univoca o assorbente alle rassicurazioni fornite dalla Commissione Grandi Rischi».
Sulla trentina di casi denunciati il pm ha chiesto l'assoluzione dei sette imputati per sette di essi, non avendo trovato nel corso delle indagini prove a carico degli imputati.
«Me l'aspettavo», ha commentato l'imputato Claudio Eva dopo le richieste dei pm. «Devo ancora capire», è stato invece il commento di Giulio Selvaggi, mentre Bernardo De Bernardinis non ha voluto rilasciare dichiarazioni.