LA PROTESTA

Lanciano, soldi per l’asfalto ma non per l’arco antico di Santa Chiara

Pdl: «si poteva trovare un’altra soluzione»

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Lanciano, soldi per l’asfalto ma non per l’arco antico di Santa Chiara
LANCIANO. L’amministrazione comunale destina oltre 400mila euro per rifare l’asfalto in città e scoppia la polemica.

«Non hanno trova 50mila euro per la valorizzazione e il recupero dell’arco antico ritrovato a Santa Chiara, testimonianza del passato e, molto probabilmente, reperto archeologico di grande valore».
Manlio D’Ortona, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, torna sulla questione del reperto di Santa Chiara, oggetto anche di una sua interrogazione consiliare indirizzata all’assessore ai Lavori pubblici Antonio Di Naccio.
L’arco antico ritrovato a Santa Chiara sarà ricoperto con una lastra di cemento a causa dell’assenza di fondi da destinare alla conservazione e valorizzazione dell’opera, circa 50 mila euro. Ma è notizia di soli due giorni fa che l’amministrazione Pupillo ha destinato oltre 400mila euro a lavori di asfaltatura delle strade la cui priorità, in alcuni casi, «è per lo meno dubbia».
Per D’Ortona, dunque, si sarebbe potuta trovare una soluzione che garantiva i lavori di asfaltatura delle strade ma, contemporaneamente, destinava una parte dell’investimento per salvaguardare il progetto relativo all’arco di Santa Chiara.
«Questa amministrazione – sottolinea il consigliere – ripete quotidianamente di voler puntare sul turismo e sulla capacità attrattiva della nostra città e poi ‘nasconde’ quello che potrebbe essere un elemento di richiamo per migliaia di turisti».
Senza considerare che all’interrogazione posta in Consiglio comunale il 26 giugno scorso, l’assessore Di Naccio aveva dato tutt’altra risposta.
«In quell’occasione – ricorda D’Ortona – l’assessore assicurò che sull’arco antico sarebbe stata posta una struttura trasparente che permetteva di proteggere il sito ma, contemporaneamente, lasciava visibile il reperto archeologico. Una proposta che era stata condivisa dall’opposizione. Evidentemente per questa amministrazione quanto detto nel Consiglio comunale, sede per eccellenza del confronto e della partecipazione democratica, non ha alcun valore e importanza. Ormai è una prassi – conclude D’Ortona - che la maggioranza prenda degli impegni che vengono puntualmente disattesi. Una prassi alla quale, però, non ci abitueremo».