Dimissioni (temporanee) per Serraiocco, Mascia: «comportamento esemplare»

Restituite le deleghe come preannunciato

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Dimissioni (temporanee) per Serraiocco, Mascia: «comportamento esemplare»
PESCARA. Ieri mattina l’assessore Vincenzo Serraiocco ha formalmente restituito le deleghe di cui era titolare in capo al sindaco.

«Si è sospeso per qualche settimana», ha spiegato il capogruppo dell’Udc Vincenzo Dogali e se tra qualche settimana la vicenda non si sarà risolta presenterà le sue dimissioni definitive.
Sempre ieri l’assessore ha comunicato all’Ufficio ragioneria del Comune di Pescara di non voler più percepire la propria indennità fino a quando non avrà chiarito «in modo inequivocabile la vicenda giudiziaria» che lo vede coinvolto.
Il sindaco Luigi Albore Mascia parla di «comportamento esemplare nei confronti dell’Ente e della città» e annuncia che non appena ci saranno novità, «sarà mia premura metterne a conoscenza il Consiglio comunale, così come ha sempre fatto la mia maggioranza di governo, a differenza del passato».
Intanto proprio il sindaco si è mostrato irritato per una notizia pubblicata nei giorni scorsi dal Messaggero secondo cui l’inchiesta che lo riguarda e che lo vede indagato per abuso d’ufficio, sarebbe alle battute finali e la procura starebbe per chiedere il rinvio a giudizio.
«Non c’è alcuna conclusione delle indagini», smentisce il sindaco, «nè il pubblico ministero ha firmato alcunché né, ancora, io ho ricevuto alcuna richiesta di rinvio a giudizio».
Il primo cittadino ha comunque garantito che se dovesse essere raggiunto da una richiesta di rinvio a giudizio «lo comunicherò con tempestività».
Tornando alla vicenda die Serraiocco, Mascia sostiene di non aver commesso errori anche perché non poteva conoscere le vicende giudiziarie del suo assessore: «l’inchiesta, che non ha nulla a che vedere con l’attività di amministratore, è avvenuta a cavallo del 2008-2009». In quel periodo Mascia non era sindaco e sedeva nei banchi dell’opposizione. «Quando ha nominato la mia giunta», ricorda il sindaco, «ho personalmente chiesto alla Procura della Repubblica il rilascio dei certificati penali generali, del certificato dei carichi pendenti e del casellario giudiziale di tutti i miei assessori compreso il mio, e compreso quello di Serraiocco, ed erano e sono tutti immacolati». I carichi pendenti annotano esclusivamente le condanne ricevute e non le indagini in corso.
«Certo, forse Serraiocco», ammette il primo cittadino, «avrebbe potuto e dovuto avvertirmi, quando è stato nominato, nel febbraio 2011, sulla vicenda che comunque lo vedeva coinvolto, ma questo non pregiudica la stima, la solidarietà, l’amicizia e l’affetto che continuo a nutrire per Serraiocco, che ha ben lavorato sinora e che mi auguro possa presto tornare a far parte di quella grande famiglia che è la mia giunta comunale e la mia maggioranza consiliare. Va anche precisato che per ora la vicenda di Serraiocco nasce da una querela di parte, quindi sino a oggi conosciamo solo la verità dei querelanti».
Il capogruppo dell’Udc Vincenzo Dogali ha aggiunto di credere che «sia il partito dell’Udc, che l’assessore che lo stesso sindaco abbiano avuto un comportamento assolutamente trasparente sulla vicenda, rispettoso nei confronti della persona e dell’Ente».