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Pescara Parcheggi, il Pdl ostaggio del Pd perde su tutta la linea

Venerdì il voto in aula, Masci s’infuria

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Pescara Parcheggi, il Pdl ostaggio del Pd perde su tutta la linea
PESCARA. Quello di ieri, aveva annunciato nei giorni scorsi il Popolo delle Libertà, doveva essere il giorno decisivo per la ricapitalizzazione di Pescara Parcheggi.

In realtà la giornata di lunedì non è stata affatto proficua: non solo il Pdl, ostaggio del Pd e dei propri emendamenti ostruzionistici, ha dovuto accettare la riduzione della patrimonializzazione (che passa da 500 mila euro a 100 mila euro) ma a fine giornata non si è nemmeno riusciti a votare.
Bisognerà farlo venerdì prossimo.
«Il Pd», racconta Armando Foschi, «ci ha sostanzialmente imposto di approvare un emendamento con il quale ha ridotto da 500mila a 100mila euro la ricapitalizzazione, una condizione per rinunciare a fare ostruzionismo a tappeto con gli altri 24 emendamenti presentati».
L’emendamento peraltro è stato approvato con 17 voti a favore e 6 contrari di Pescara Futura, dopo un duro scontro in aula del consigliere Carlo Masci con il Pd. «Oggi – ha detto il consigliere Masci – voi ci impedite di fare legittimamente quello che invece il centrodestra vi ha permesso di fare quando il centrosinistra ha ricapitalizzato la Attiva con una patrimonializzazione che ha previsto di cedere alla Attiva stessa beni immobili».
Già domenica scorsa Foschi aveva parlato di «squallida partita a poker» in casa Pd annunciando la prossima uscita di manifesti firmati dal governo cittadino: «questa volta non si scherza: racconteremo alla città il comportamento vergognoso del Partito Democratico che non si preoccupa di mandare a casa 40 padri e madri di famiglia».
«La maggioranza», protestano i consiglieri Camillo D’Angelo, Enzo Del Vecchio e Gianluca Fusilli, «tenta in tutti i modi di strumentalizzare la questione legata alla situazione occupazionale dei lavoratori cercando di far ricadere la responsabilità della loro mancata stabilizzazione sulle spalle della opposizione. Un gioco meschino alimentato con la genuina preoccupazione dei lavoratori angosciati per il loro futuro».
Ma proprio l’opposizione sostiene che il Pdl si sia tradito quando il capogruppo Foschi ha parlato nei giorni scorsi di «posti di lavoro di quei padri e madri di famiglia che mai il Comune potrebbe assorbire».
«Come ripetiamo da tempo e fino alla nausea», incalzano Del Vecchio, D’Amico e Fusilli, «se il Comune non può
assorbire il personale di Pescara Parcheggi altrettanto non può fare la stessa società in quanto il costo del personale delle società partecipate è compenso all’interno della spesa di quella per il personale comunale».
Questo «disastro politico-amministrativo», chiudono gli esponenti della minoranza, «ricade solo ed unicamente nella responsabilità dell’amministrazione Mascia e nell’amministratore unico della società comunale che hanno mancato agli impegni ed agli indirizzi dati dal Consiglio comunale nel dicembre del 2009 per la stabilizzazione del predetto personale, possibilità che è venuta meno con il decreto legge 98 del 06.07.2011».