INTERROGATORIO

Truffa, l’ex assessore Serraiocco in procura: «chiarito tutto»

L’accusa è quella di truffa

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Tribunale di Pescara

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PESCARA. E' stato interrogato, questa mattina, dalla polizia giudiziaria del tribunale di Pescara, l'assessore comunale dimissionario di Pescara Vincenzo Serraiocco (Udc).


Il politico è indagato per truffa aggravata dalla procura di Pescara, nei giorni scorsi il suo partito lo ha sospeso e qualche ora dopo ha rimesso le sue deleghe (problematiche portuali, aeroporto, marketing territoriale) al sindaco Mascia.
Il suo legale, l'avvocato Vincenzo Di Noi (anche lui consigliere comunale nelle fila dell’Udc), ha detto che Serraiocco ha ribattuto la documentazione presentata dai due querelanti e ha ricostruito la storia della Pescara calcio dal 2008 ad oggi. Insomma, tutto chiarito secondo l’ipotesi difensiva.
«Il mio assistito - ha sottolineato Di Noi- ha dimostrato la sua serietà , infatti, si è autosospeso».
Da parte sua l'assessore Serraiocco ha detto ai cronisti di essere «sereno e fiducioso nel lavoro della magistratura». Una frase che aveva detto con convinzione anche nei giorni scorsi, dopo che la notizia dell’indagine a suo carico era finita sui giornali. Domani probabilmente l'assessore terrà una conferenza stampa per raccontare la sua versione dei fatti.
Secondo l'accusa Serraiocco avrebbe raggirato due imprenditori prospettandogli di entrare nella società sportiva Delfino Pescara Calcio con acquisto congiunto di quote della società e li avrebbe convinti a farsi consegnare prima i due terzi della cifra complessiva di 30.250 euro e poi altri 6 mila euro per partecipare alla ricapitalizzazione delle quote.
L’indagato sostiene, però, «di non aver truffato alcuno» e si è detto «fiducioso sul lavoro della magistratura che consentirà di ripristinare la verità dei fatti».
Quei fatti che gli hanno fatto perdere il posto in giunta e che risalgono al 2009. Il titolare dell'inchiesta è il pm Giampiero Di Florio.