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Golf di Brecciarola distrutto e abbandonato: «solo speculazione edilizia»

Per la struttura furono impiegati 7 miliardi di lire: uno dei tanti misteri teatini

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Golf di Brecciarola distrutto e abbandonato: «solo speculazione edilizia»
Per la struttura furono impiegati 7 miliardi di lire: uno dei tanti misteri teatini

Il canovaccio è quello di sempre. Stavolta, al centro della scena, c’è il campo da golf Adriatico in località Brecciarola di Chieti, in via Treste, da anni in stato di abbandono.
L’area di 65 ettari dei genitori ce li ha: il Comune di Chieti, proprietario del 90% dei terreni ed i 382 soci dell’adriatica Golf Club (società nata per gestirla).
Per il decollo del campo da Golf, ha ricordato Cristiano Vignali, del circolo culturale “Marco Porcio Catone detto il Censore”, «sono stati convogliati nella seconda metà degli anni '80 circa 7 miliardi delle lire dell'epoca di fondi comunitari».
Vignali, oggi, ha sollevato l’ipotesi di speculazione edilizia. Tesi, già sostenuta nell’ottobre 2006. Ha ipotizzato cioè che quelle strutture, in teoria destinate ad una pubblica utilità, in realtà siano state impiegate per favorire interessi privati.

«Nonostante l'amministrazione comunale», ha raccontato Vignali, «nei primi anni del 2000 abbia richiesto, a seguito delle inadempienze dell'Adriatico Golf Club, il rientro in possesso dei terreni del campo da golf di Brecciarola, una “sciagurata” delibera del consiglio comunale del 22 dicembre 2005, ha probabilmente dato impulso ad una iniziativa di carattere speculativo esclusivamente privatistico, a svantaggio sia delle dotazioni funzionali e di servizio, sia del generale assetto urbanistico ed ambientale del complesso turistico sportivo, consentendo alla società che gestisce l'impianto di apportare una variante sostanziale al progetto a suo tempo approvato, stravolgendo così l'essenza della convenzione tra il Comune e l'Adriatico Golf. In questo modo è stata incrementata la parte destinata all'edilizia privata (il residence) con l'inserimento di un centro benessere non previsto, con la relativa riduzione dei volumi della “Club House” e dell'albergo».
Di recente anche Goffredo D'Aurelio, (socio dell'Adriatico Golf Club Spa) ha fatto un esposto alle autorità competenti denunciando il degrado in cui versa il centro sportivo e chiedendosi perché gli amministratori dell'Adriatico Golf Club non abbiano saputo conservare e magari potenziare l'impianto.
«Forse, l’assemblea dei soci indetta per il 7 ottobre», ha concluso Vignali, «servirà a fare chiarezza su strani aspetti della vicenda: su come, per esempio, nel bilancio 2010 sono maturate perdite pari a un terzo del capitale sociale ( di 519.916 euro, secondo la visura camerale), sul perché sono state accese ipoteche di 5 milioni di euro su circa 4 ettari di proprietà della società, tutto questo mentre il sito è ancora in rovina. L'assemblea dovrà approvare davanti al sindaco di Chieti il bilancio 2011 e l'aumento del capitale sociale per 5 milioni di euro, chiarendo se sussiste la capacità economica di realizzare l'opera, pena il rientro in possesso dei terreni al Comune».