STORNI SELVAGGI

Il direttore dell’Aca si sfoga: «la politica ha distrutto tutto»

«Domani che non c’è Di Cristoforo ti inchiappettano»

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La procura di Pescara

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PESCARA. Difficile fare il proprio lavoro quando la politica fa pressing.

Quasi impossibile fare il proprio lavoro quando le regole imporrebbero determinati passaggi ma esponenti dei partiti alzano il telefono per le loro richieste. E non si può dire di no.
Ne sa qualcosa il direttore dell’Aca, Lorenzo Livello che, non sapendo di essere intercettato si lancia in uno sfogo e ammette: «la politica ha distrutto tutto». La politica per la precisione è quella che si è impossessata dell'Aca, l'azienda che gestisce il servizio idrico, e che secondo le risultanze della procura avrebbe inventato il "metodo Aca" degli storni selvaggi. In pratica sconti milionari sulle bollette dell'acqua ad amici, parenti e raccomandanti.
La conversazione è stata ascoltata dagli inquirenti pescaresi e finita nel faldone di indagine chiusa mesi fa.
Era il giugno del 2010. Il direttore Livello (non indagato in questa indagine) parla con un ingegnere dell’Aca, Cesare Corneli (non indagato).
Nella conversazione i due fanno riferimento alla cantina Zaccagnini di Bolognano che secondo i due avrebbe un impianto di smaltimento che non sarebbe a norma ma sono impossibilitati ad intervenire “energicamente” in quanto Livello dice di essere “pressato” dalla politica.
Il presidente dell’Aca, Ezio Di Cristofaro, è di Bolognano e la moglie, Silvina Sarra è sindaco di quel paese.

Livello: «Bolognano...la Cantina Zaccagnini quella che gestiamo noi...tu hai fatto qualche relazione su come migliorare?».
Corneli: «no...io andai a fare il sopralluogo...ci stava ...Paolo Vitale...quell'impianto è fatto male...aldilà della verifica è proprio la sequenza...»
Livello: «sei in grado di farmi una micro-relazione per andarci a parlare con questo disgraziato? Dirmi qua ci manca una grigliatura fine...una vasca di accumulo...la vasca di ossidazione raddoppiata...»
Corneli: «lì era da verificare come entità di impianto...io non ho dati certi...loro hanno un accumulo...»
Livello: «quello che entra...il trucco è tutto là!»
Corneli: «tutto da...(incomprensibile)...sarebbe...quello che invece che io rilevai da subito e che vi erano degli errori fondamentali di esecuzione...aveva messo tra la vasca di ossidazione e la sedimentazione un sollevamento e la cosa non poteva andare a caduta...poi ci sono bacini di trattamento assolutamente inutili...»
Livello: «hai delle schede tecniche di quell'impianto...?»
Corneli...«sì!»
Livello: «ci vediamo un attimo...perchè hai capito dove voglio arrivare...qui non è che stiamo per litigare ma ci manca poco perchè quelli dicono che sono gli angeli custodi calati dal cielo e adesso siamo noi dalla parte del torto che non siamo in grado di far funzionare quell'impianto e di mangiarci con i nostri fanghi attivi tutta la merda che scaricano loro!»
Corneli: «fu Katia che mi disse dopo qualche giorno che l'impianto sotto di Bolognano era stato affidato a cullù su come intervento di adeguamento...»
Livello: «però tra progetti e autorizzazioni lo sai che passa un anno e io un anno che faccio nel frattempo? Adesso sto dando disposizioni di questo tipo...ossigeno liquido e aeratori a manetta a Bolognano Colle Morto...appena ci sono scarichi anomali portare via il fango nero morto e sperare quando ci sono situazioni un pò più critiche rinoculare il più possibile con fango vergine da qualche parte»
Corneli: «su quello pesa in maniera consistente l'impianto di Zaccagnini...»
Lorenzo...«certo!»
Corneli: «quello dà un contributo del 50% o di più! Se quell'impianto sotto non va bene dipende tutto da sopra...»

«DOMANI CHE NON C’E’ DI CRISTOFORO TI INCHIAPPETTANO»
E sempre Livello non risparmia critiche alla ditta e spiega, senza metafore, che il ‘gioco’ può andare avanti fino a quando si ha dalla propria parte il politico di riferimento altrimenti poi le cose non andranno più bene («se domani non c’è Di Cristoforo ti inchiappettano»).

Lorenzo: «io sono convinto che tutte le grandi cantine hanno impianti che sono grandi 10 volte a quello che hanno loro...hanno fatto un investimento da 100 ma ci voleva un investimento da 10.000...hanno fatto una cosa di facciata...siccome sono passati i primi sei mesi il contratto scade a Dicembre e per adesso diciamo che ci è andata bene che ancora non ci hanno fatto...siccome la progettazione di Bolognano sarà pronta tra qualche mese con un cambiamento radicale...con l'ampliamento anche di Ceppeto di fronte alla Merker di Tocco Casauria...e con 100000,00 euro di fognatura noi facciamo un intervento radicale ed eliminiamo un depuratore...però tutto questo avverrà tra un anno e io allora farei una relazione con la quale informalmente suggeriamo a Zaccagnini che abbiamo capito quali sono i problemi...voi avete problemi ma noi abbiamo anche i nostri e allora se tu metti mano al portafoglio...50/100.000euro vedi che cazzo è la soluzione ma tu devi migliorare questa situazione qua perchè domani che non ci siamo nè io...nè il presidente..nè tutti gli altri qualcuno ti viene a fare un analisi di scarico in fogna e tu non rispetti le tabelle in fognatura...ti inchiappettano...allora devi migliorare questo impianto che non è ...allora lui dice lo voglio fare e fatemi il progetto...gli facciamo anche il progetto...che cazzo ti devo dire...»
Corneli: «io pensavo che alla cosa avesse già messo mano Solaroli...»
Livello: «no...abbiamo deciso che mandiamo tutto sotto e tra un anno a me di Zaccagnini non me ne frega più niente...cioè diventa una goccetta in un mare...»
Il commento di Livello sulla situazione di Zaccagnini secondo gli inquirenti «spiega per intero come vanno le cose all’interno dell’azienda».
In ambientale, mentre attende che il telefono si connetta, dice: «la politica ha distrutto tutto…la politica ha distrutto tutto..tenessi le palle e non me ne fregasse un cazzo della politica…si diffida Zaccagnini…si diffida a scaricare quella roba là…».