L'ARRESTO

«Ti metto in frigo e ti mangio». Uomo denunciato per violenze in famiglia

«Calci, pugni e minacce di morte»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2118

«Ti metto in frigo e ti mangio». Uomo denunciato per violenze in famiglia
VASTO. L'incubo è finito grazie all'intervento degli agenti della squadra Volante del commissariato, coordinati dal dirigente Cesare Ciammaichella.

Per ben tre anni l'uomo ha picchiato, ingiuriato e minacciato la propria convivente, avventandosi perfino su una delle figlie di lei. Una storia vissuta drammaticamente in un quartiere del centro storico di Vasto, in un contesto familiare difficile, che ha registrato negli anni maltrattamenti e azioni violente subiti dalla donna.
La donna, italiana, ha avuto due figlie dal precedente matrimonio, il terzo figlio è nato dalla relazione con il marocchino. Dopo la nascita del bambino i due hanno deciso di convivere per formare una nuova famiglia. L'uomo però ha mostrato subito il suo carattere piuttosto spigoloso ed irascibile.
Si rivolgeva alla sua compagna in maniera violenta, minacce e insulti all’ordine del giorno. La donna, innamorata, ha cercato sempre di mettere da parte i "momenti difficili" di questo rapporto, le intemperanze caratteriali del convivente e sopportato tutto. Con il passare del tempo la situazione è diventata insostenibile.
A luglio il marocchino ha picchiato violentemente la donna con pugni e calci, ha minacciato di ucciderla, di farla a pezzi, di metterla in frigo e di mangiarla un po’ alla volta .
La vittima si è talmente terrorizzata da scappare fuori città per non essere trovata, ma poi ha perdonato per l’ennesima volta quell’uomo tanto violento ed è tornata a casa.
In un altro episodio l’uomo l’ha rincorsa per la casa con l’intenzione di picchiarla, costringendola a rinchiudersi nella camera da letto e, quando una delle figlie ha cercato di proteggere la madre ponendosi davanti all’entrata della camera, l’uomo si è avventato su di lei schiaffeggiandola violentemente.
Più volte l’uomo ha manifestato l’intenzione di sottrarre il figlio minore e di portarlo fuori dall’Italia.
In più occasioni la malcapitata ha chiesto rifugio alla propria madre, per sfuggire alle violenze dell’uomo che ha minacciato di morte anche l’anziana signora, solo perché aveva accolto in casa la figlia e i nipoti.
La vittima non si è mai recata in ospedale per essere medicata, nè ha mai sporto denuncia nel timore di subire ulteriori violenze e la reazione “scomposta” dell’uomo. Fino all’ultimo episodio verificatosi alcuni giorni fa.

L’ULTIMA VIOLENZA
L’uomo, in preda alla solita inaudita violenza, ha cercato di picchiare la donna che fortunatamente è riuscita a sottrarsi e a fuggire in strada con i figli. Ma il convivente è riuscito a raggiungerla e a strapparle di mano il loro figlio minore. Temendo che potesse succedere qualcosa di grave al piccolo la donna ha chiesto aiuto alla Polizia. Gli operatori della Squadra Volante, intervenuti immediatamente, hanno così appreso la triste vicenda, fatta di maltrattamenti e violenze quotidiane. Hanno cercato di rassicurare la donna che si è convinta a sporgere denuncia per quanto subito.
L’uomo è stato subito rintracciato e identificato. Si tratta di O.N, di anni 33, nato in Italia da genitori marocchini. A suo carico precedenti penali per lesioni personali e minacce. Ora dovrà rispondere anche di maltrattamenti in famiglia. Per tali episodi sarà valutata la possibilità di un provvedimento cautelare nei confronti dell’uomo, per impedire la reiterazione dei reati commessi.