IL PORTO DELLE SABBIE

Dragaggio Pescara, Pd: «serve una manifestazione di protesta a Roma»

Chiesto incontro con ministro Passera: «situazione grottesca»

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Dragaggio Pescara, Pd: «serve una manifestazione di protesta a Roma»
PESCARA. Una manifestazione di protesta assieme ai cittadini e ai rappresentati della marineria, davanti al Ministero delle Infrastrutture a Roma.

E’ la proposta del Pd pescarese per manifestare contro il mancato dragaggio e chiedere che il governo deliberi con urgenza lo stato di emergenza. Il Partito Democratico ha annunciato questa mattina che inviterà lunedì prossimo, il Consiglio Comunale di Pescara e tutti coloro che vorranno aderire, a partecipare all'iniziativa.
A Roma i manifestanti chiederanno anche un incontro con il Ministro Corrado Passera per attivare una soluzione immediata e definitiva sulla grave situazione venutasi a creare nel porto di Pescara. La proposta è arrivata dal capogruppo Moreno Di Pietrantonio e dal consigliere Enzo del Vecchio che considerano «inaccettabile la situazione di stallo» che si protrae da due anni, con le ipotesi delle ultime ore che prevedono un nuovo appalto di 50 mila metri cubi di sabbia e fanghi per una spesa di 5 milioni di euro, «senza sapere dove dovranno essere conferiti i fanghi».

«La situazione è grottesca - hanno aggiunto i due esponenti del Pd - perché non si capisce chi deve decidere e chi deve eseguire tra un Commissario dimissionario (il presidente della Provincia Guerino Testa) che è forse ancora in carica e un Provveditorato alle Opere Marittime non esattamente all'altezza della situazione, considerando il primo appalto con una spesa di 500 mila euro per 10 mila metri cubi. La verità - hanno concluso Di Pietrantonio e Del Vecchio - è che esiste un porto dei fantasmi e che si viaggia nel buio più totale. Non c'é nulla di definito, senza un vero progetto e con il solito balletto delle analisi che continua ad andare in onda da danni. La sconfitta della politica e degli enti locali è sotto gli occhi di tutti, ed è per questo che, con o senza il Consiglio Comunale, noi andremo a Roma».
Del dragaggio si parlerà oggi a Pescara nel corso di un incontro tra il presidente della Regione e la marineria. Intanto l'Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) fa sapere che è stata avviata la procedura per l'accreditamento delle prove su sedimenti marini per la ricerca di Ddt.
I laboratori dell'Arta dovranno scoprire, dopo tale certificazione, se davvero nel porto di Pescara ci sia Ddt. Ad oggi, dice l'Arta, non risulta accreditato alcun laboratorio in Italia per tale specifica determinazione.