POLITICA E AMMINISTRAZIONE

Pochi soldi ai Comuni: meglio la città lineare teramana

L’appello del sindaco di Giulianova ai colleghi della costa

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1700

La riunione dei sinaci della città lineare della costa teramna

La riunione

GIULIANOVA. Un incontro per organizzare le idee e le forze al fine di ottimizzare costi e dare migliori risposte ai cittadini.

E’ l’idea del sindaco Francesco Mastromauro che  sottolinea come le risorse destinate ai Comuni siano sempre più esigue pur a fronte dell'aumento di necessità e della richiesta di servizi da parte dei cittadini.
Per questo bisogna darsi da fare e pensare ad una gestione comune almeno di alcuni servizi.
«Il patto di stabilità e la spending review», dice Mastromauro, sindaco di Giulianova, «impongono oggi più che mai una scelta di maturità e strategicamente vincente: quella, cioè, di superare i particolarismi per giungere ad una visione organica. Basta insomma al campanilismo, alle guerre in chiave contemporanea tra Guelfi e Ghibellini che hanno impedito molto spesso alle nostre comunità di progredire. E' tempo di mettere insieme risorse, idee e progetti basati sulla volontà di risolvere assieme questioni e necessità simili, se non addirittura identiche, delle nostre comunità, evitando così duplicazioni e sovrapposizioni e, quindi, sperpero di denaro pubblico».
La risposta, secondo il sindaco, è nella più intensa collaborazione tra i sindaci di quella che chiama “città lineare”.
«Le città costiere del Teramano, da Martinsicuro a Silvi», continua il sindaco, «hanno dato vita, attraverso la crescita della popolazione e l'espansione urbana, ad una ampia conurbazione. Una saldatura, insomma, che oggi si profila come una sorta di “città lineare”. E in questa “città lineare” non sono pochi gli elementi in comune.

La stazione di Giulianova, ad esempio, è lo scalo di riferimento per gran parte delle località ricomprese nella “città lineare”. Come il porto o l'ospedale. Ma anche su altri  aspetti si è sperimentata una proficua collaborazione secondo l'ottica dell'area vasta. Penso al premio “Borsellino”, che accomuna Pineto, Roseto degli Abruzzi e Giulianova. O il posto di polizia stagionale, attivato grazie alla sinergia tra Giulianova, Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro. Non dimenticando poi che le  località costiere sono ricomprese nella cosiddetta “Costa Blu”, marchio d'area originariamente adottato da Giulianova, ed oggi comune alle sette città litoranee, e che ha originato un Tavolo permanente finalizzato ad affrontare in modo unitario le problematiche legate al turismo».
Il primo cittadino pensa al sistema di trasporti pubblici, alla Polizia locale, alle politiche per la salute, al calendario degli eventi estivi, agli impianti sportivi, alla pubblica istruzione. E, ancora, al completamento della pista ciclabile da Martinsicuro a Silvi, al tratto terminale della Teramo-Mare, al sistema di raccolta porta a porta, da rendere omogeneo sull'intero territorio costiero, solo per fare qualche esempio.
«La “città lineare”, insomma», conclude il sindaco, «sarebbe uno schiaffo non alle tradizioni ed alle specificità delle singole località, bensì a sterili e dannosi campanilismi».