IL CASO

Le Naiadi in difficoltà. Mascia: «serve una ispezione»

L’imprenditore denuncia una lunga serie di problemi

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

4392

Le Naiadi in difficoltà. Mascia: «serve una ispezione»
PESCARA. L’imprenditore Luciano Di Renzo ha raccontato di trovarsi in grosse difficoltà, tanto da non poter assicurare il futuro della squadra di pallanuoto e la riapertura del Pala Pallanuoto.

Il dirigente della pallanuoto ha protestato anche contro il mancato sostegno delle istituzioni. Parole piombate come un fulmine a ciel sereno e sulle quali il sindaco Luigi Albore Mascia vuole fare chiarezza «libri contabili alla mano».
Attualmente Di Renzo paga per la gestione della complessa macchina dell’impianto Le Naiadi un canone che si aggira intorno ai 1.500 euro l’anno, alla Regione Abruzzo che è proprietaria della struttura, grazie a un bando di gara indetto dall’ex giunta Del Turco, con assessore Enrico Paolini.
Un canone mai ritoccato, sottolineano dal Comune, nonostante quella macchina oggi possa contare su introiti certi inerenti le centinaia di utenti che sono abbonati e che ogni giorno frequentano la struttura.
«Ho letto con molta attenzione le parole del manager Di Renzo – ha detto il sindaco Albore Mascia – e onestamente non comprendo quale genere di aiuto venga chiesto alle Istituzioni e sotto quale forma».
In più punti Di Renzo afferma che non è la gestione de Le Naiadi a essere in difficoltà, però poi sostiene di non poter riaprire il Pala Pallanuoto, privando dunque i ragazzi delle squadre di un luogo in cui allenarsi, perché non riuscirebbe più a fronteggiare i costi di tale struttura.
Quindi fa appello a imprenditori interessati a sostenere le squadre, ma accusa anche le Istituzioni di non averlo mai sostenuto economicamente. «C’è evidentemente molta confusione sull’intera vicenda», sostiene Mascia, «e stamane è stata mia premura contattare l’assessore regionale allo Sport Carlo Masci affinchè si possa insieme fare piena luce su quanto sta accadendo nel sistema gestionale de Le Naiadi che resta pur sempre un impianto sportivo di proprietà della Regione Abruzzo».
Per il sindaco, insieme alla Regione, bisognerà effettuare una verifica dei conti nella gestione de Le Naiadi, per non ripetere gli errori del passato che sono costati anni di abbandono alla struttura, con gravi danni per gli utenti e i fruitori dell’impianto.
«Di certo sappiamo», continua il primo cittadino, «che attualmente Di Renzo, responsabile anche della gestione della piscina di Francavilla al Mare, e che si è aggiudicato l’appalto per la gestione dell’intero impianto de Le Naiadi, paga un canone irrisorio e oltre alle quote inerenti gli abbonamenti versati dagli utenti per frequentate piscine, palestre e Spa, riscuote anche i canoni dei parcheggi a pagamento nel piazzale antistante Le Naiadi. Credo dunque che le parole di Di Renzo rendano improcrastinabile un incontro, convocato dall’amico Masci, per fare un controllo capillare circa le entrate effettive della struttura, e i costi sostenuti, partendo dalle spese vive, come consumi per le utenze e costi del personale, per poi passare agli investimenti, a partire da quelli realizzati con i fondi dei Giochi del Mediterraneo».
Mascia comunque annuncia che sicuramente non ci saranno contributi economici per il sostentamento delle squadre di Pallanuoto «perché non è compito di Comune, Provincia o Regione divenire soci o azionisti di squadre di Pallanuoto o di calcio».
Né tantomeno «possiamo imporre a imprenditori privati di erogare somme a favore della squadra presieduta da Di Renzo», chiude il sindaco.