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Crognaleto firma accordo contro il lavoro nero

Il Comune ha detto sì al Durc

Redazione Pdn

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Crognaleto firma accordo contro il lavoro nero
TERAMO. Il Comune di Crognaleto ha detto sì all’accordo sul Durc (documento unico di regolarità contributiva sui lavori privati). Lo ha annunciato il segretario generale di Filca Cisl Teramo, Giancarlo De Sanctis.

Il documento permetterà all’Ente di tenere sotto controllo l’attività nei cantieri privati (che spesso sfugge ai controlli sicurezza) ed il fenomeno del lavoro sommerso, prassi sempre più diffusa. «Siamo fieri di poter dire che a Crognaleto abbiamo incontrato la buona politica quella cioè posta al servizio del cittadino, della legalità, della regolarità, quella politica che in questo caso porta alla buona edilizia, fatta in sicurezza e nel rispetto delle regole». E’ il commento del sindacato.
Il 27 luglio Filca ha invitato a tutti i sindaci della provincia di Teramo una richiesta di incontro per illustrare l’accordo; il primo a dimostrare interesse è stato il Comune di Crognaleto, «segno che gli enti montani», ha detto De Sanctis, «hanno una vivacità che va oltre le dicerie di campanile».
Grazie all’accordo, il Comune potrà richiedere il documento unico di regolarità contributiva sui lavori privati relativo all’impresa esecutrice dei lavori e sub-contratti, prima dell’inizio del cantiere ed un mese dopo l’inizio dei lavori, con cadenza trimestrale, fino all’ultimazione dei lavori prevedendo, in caso di irregolarità di una della imprese esecutrici dei lavori e di mancata regolarizzazione, l’ordinanza di sospensione dei lavori e dell’efficacia del titolo autorizzativo fino a quando le inadempienze non saranno sanate.

Così come il Comune potrà prevedere in ogni cantiere privato, visite di controllo da parte del tecnico della sicurezza del sistema Casse Edili.
In questo modo si potrà monitorare la presenza dei lavoratori di tutte le aziende presenti nel cantiere privato, verificando che il costo della mano d’opera sia corrispondente ai lavoratori presenti in cantiere, per tutta la durata dell’opera.
«Questo strumento proposto dall’accordo», ha spiegato De Sanctis, «una volta conosciuto, viene apprezzato, in quanto gli enti bilaterali, attraverso le Casse Edili ed i tecnici della sicurezza, offrono gratuitamente al Comune la possibilità di favorire, in ogni cantiere edile privato, regolarità contributive e retributive, sicurezza e salute sul lavoro, generando cultura della legalità e soprattutto tutelando non solo i lavoratori impiegati e le imprese corrette, ma soprattutto il committente, ossia quel normale cittadino che con tanti sacrifici riesce a costruire una casa e che, senza avere alcuna competenza, è responsabile per tutto ciò che accade nel suo cantiere civilmente e penalmente in solido con l’appaltatore».
Qualche tempo fa proprio Filca Cisl ha sollevato il problema del lavoro nero che in Abruzzo cresce con punte del 40 %. Proprio per questo il sindacato ha suggerito incentivi, premialità e vantaggi fiscali alle imprese che rispetteranno le regole.
Filca spera ora che altri Comuni firmino l’accordo sull’esempio di Crognaleto.
«Sarebbe un bel segnale per tutti i cittadini», ha concluso De Sanctis, «soprattutto in un momento di forte discussione sull’abolizione della provincia di Teramo, che tutti i comuni montani aderissero al protocollo sul Durc, seguendo l’esempio del Comune di Crognaleto, dimostrando così unità di territorio, quella più genuina, quella che proviene dalla base, dai Comuni».