SCUOLA

Liceo classico Teramo, nessuna certezza sulla sicurezza dell’edificio

Sel ritorna sul problema della sicurezza scolastica

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Il liceo melchiorre delfico

Il liceo Melchiorre Delfico

TERAMO. Tempo fa gli studenti del liceo classico “Melchiorre Delfico” di Teramo hanno chiesto certezze sulla sicurezza della scuola.

«Oggi, di quelle certezze, neppure l’ombra». Lo dice Sel rete giovani della federazione Teramo che torna a sollevare il problema sicurezza nelle scuole, in particolare, nel liceo “Melchiorre Delfico”.
Era dura per gli studenti sopportare la comparsa di crepe nei muri, le infiltrazioni dai soffitti, la caduta di calcinacci e l’assenza di riscaldamenti nel periodo invernale.
Soprattutto se si entra ed esci da un edificio storico risalente al primo '900, di cui non si sa se sia stato rilasciato un certificato di agibilità statica dopo i lavori per la costruzione del parcheggio sotterraneo di piazza Dante nel 2010, realizzato proprio al di sotto dell'edificio.
I ragazzi hanno quindi chiesto alla preside dell’istituto la visione del certificato di agibilità statica dell’edificio, racconta Sinistra Ecologia Libertà, «ma invano; dopodiché il consigliere provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, Giuseppe Di Febo, ha presentato un'interrogazione consiliare per chiedere all'amministrazione se le strutture scolastiche di competenza della Provincia sono monitorate, se sono tenute sotto controllo le situazioni di criticità strutturali, se esistono delle certificazioni di agibilità statica per il patrimonio scolastico provinciale».

Nella risposta all’interrogazione, dice Sel, «si legge invece, con grande stupore da parte nostra, che essendo tale fabbricato in comproprietà con il Convitto Nazionale di Teramo e che solo i locali ubicati al piano terra e parte del piano seminterrato che ospitano il liceo Classico rientrano nella competenza dell’amministrazione, non è stato disposto alcun intervento nè si è pensato di dare una risposta ai ragazzi che chiedevano semplicemente il certificato di agibilità statica dell'edificio».
Nei giorni scorsi è inoltre apparso sui quotidiani locali il resoconto dell'operato della Provincia di Teramo sull'Edilizia Scolastica, ha detto Sel,« in cui si legge di interventi di efficientamento energetico, riparazione di infissi, ed altre manutenzioni ordinarie, ma non viene menzionato alcun intervento (effettuato o previsto) relativo al liceo Delfico di Teramo».
«Crediamo», ha concluso Sel, «che in nessun caso dovrebbe esistere il dubbio che l’edificio scolastico in cui i bambini e ragazzi trascorrono l’intera mattinata e, spesso, anche il pomeriggio, non sia sicuro, e che gli studenti in nessun caso debbano sentire messa a rischio la loro incolumità per il solo fatto di essere entrati a scuola. Se l'assessore all'Edilizia Scolastica ed il presidente della Provincia non sono in grado di rispondere ad un bisogno così elementare come la sicurezza degli edifici che studenti, docenti e personale, nei luoghi dell'istruzione pubblica in cui è presente lo Stato, non stupiamoci del fatto che gli italiani ritengono l'attuale classe politica inadeguata e le Province degli Enti inutili da sopprimere».

LA PROVINCIA: « QUASI TUTTI GLI ENTI NON HANNO DISPONIBILITA’ FINANZIARIA PER ADEGUAMENTO ANTISISMICO»
La Provincia di Teramo risponde a stretto giro alle critiche sollevate da Sel. L’Ente ha spiegato che solo il 25% della struttura scolastica “Melchiorre Delfico”, a Teramo, appartiene alla Provincia; il 75% è di proprietà dello Stato. E che la gestione delle manutenzioni viene svolta autonomamente dai rispettivi proprietari. Per la parte relativa alla porzione di fabbricato di competenza della Provincia non risultano richieste di intervento non evase.
Il liceo è inserito in tutte le programmazioni dell’ente e, in particolare, risulta al primo posto, per entità del finanziamento richiesto ( 1 milione di euro; inizialmente era di 650 mila e poi è stato aumentato in considerazione degli interventi da realizzare nel Piano degli interventi antisismici presentati alla Regione in seguito al terremoto dell’Aquila nel 2009).
Anche se il finanziamento servirà proprio a migliorare il comportamento sismico delle strutture e la riparazione dei danni conseguenti il terremoto che, nel caso specifico, si sono verificati solo nella porzione del Convitto Nazionale e, quindi, esclusi dalla competenza diretta dell’ente, e nella porzione condominiale, la Provincia si è dichiarata disponibile a coprire le spese degli interventi una volta che i finanziamenti saranno trasferiti.
Per quanto riguarda l’adeguamento antisismico, la Provincia di Teramo non è l’unico Ente a non godere del certificato di staticità; tutti gli edifici antecedenti le normative in materia di costruzioni in zona sismica (1974) ne sono sprovvisti.«Un problema», ha precisato l’Ente, «comune a tutto il Paese e più volte sottolineato dagli enti locali proprietari degli immobili pubblici e scolastici i quali non hanno nelle proprie disponibilità finanziarie l’enorme mole di risorse economiche che servirebbe per l’adeguamento antisismico di tutti gli edifici storici come il Delfico».
«Quello che spiace è che argomenti sensibili come questo», ha detto l’assessore all’Edilizia Scolastica Ezio Vannucci,«vengano strumentalizzati dalla politica creando ingiustificato allarmi fra studenti e famiglie. Una puntuale disamina della situazione del Delfico l’abbiamo formalizzata in seguito all’interrogazione consiliare del consigliere provinciale del Sel, Giuseppe Di Febbo, e ora vengono riproposti gli stessi interrogati dalla Rete giovani Sel come se fossero rimasti senza risposta. Vale la pena di ricordare che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha aperto uno specifico tavolo di trattativa con il Governo ottenendo le risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici abruzzesi. Su questa base ci hanno finanziato il nostro Piano, per circa 6 milioni di euro. C’è da augurarsi che gli uffici regionali completino nel più breve tempo possibile le procedure di affidamento in maniera da poter avviare gli interventi già tutti progettati».