LA PROTESTA

Guardiagrele, aumentano i parcheggi a pagamento

Gianluca Primavera solleva dubbi:«un mezzo per fare cassa».

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Guardiagrele, aumentano i parcheggi a pagamento
GUARDIAGRELE. Più parcheggi a pagamento a Guardiagrele.

Lo racconta Gianluca Primavera del gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune” secondo cui l’operazione, «sembra un mezzo del Comune per fare cassa».
Questi i fatti: durante la seduta di Consiglio del 29 giugno scorso il gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune” ha proposto all’amministrazione di ripensare la regolamentazione dei parcheggi nel centro storico, di valutare con attenzione ogni nuova ipotesi di aumento della tariffa, del numero di aree di sosta a pagamento o quelle a tempo, di variazione nella modalità di gestione.
L’amministrazione, racconta Primavera, «ha così predisposto alla velocità della luce (il 30 giugno) una delibera, sulla quale nello stesso giorno sono stati acquisiti tutti i pareri ed è stata adottata dalla Giunta Comunale. Si tratta di un obbrobrio con seri dubbi di legittimità».
La normativa in materia prevede che le delibere istitutive di aree di sosta a pagamento, debbano essere opportunamente motivate. L’adozione del documento in questione viene motivato, sempre secondo Primavera, «dalla necessità di ampliare l’offerta di posti macchina e di meglio disciplinare l’utilizzo delle aree di sosta nel centro urbano, assicurando un necessario ricambio a scapito delle soste di lunga durata, anche al fine di agevolare, in tal senso, le attività commerciali presenti nel centro urbano, prive di aree di parcheggio asservite alle attività».
Ma Primavera chiede: «dov’è lo studio di fattibilità che va allegato al piano parcheggi? Oltre alle aree di sosta a pagamento ed orarie viene garantito, nella stessa zona, un numero adeguato di parcheggi liberi? E ancora: perché si consente ai residenti o ai medici, l’acquisto di permessi sosta ad “esenzione disco orario” al costo di euro 50?».
«Prima viene applicata una restrizione», osserva Primavera, «poi, a pagamento, la possibilità di violarla. Una sorta di piccolo condono preventivo giusto per scimmiottare un po’ il capo supremo del centro-destra. In definitiva, i residenti acquistano i permessi di sosta e parcheggiano per l’intera giornata nelle aree dove si voleva garantire il ricambio. Una genialità».
E ancora: «invece di spiegare i motivi dell’aumento del numero dei parcheggi a pagamento, al’amministrazione afferma che nel 2001 i predecessori ne avevano istituito un numero superiore. Ma perché non dicono dov’erano situati? Perché non dicono se erano previsti parcheggi liberi nelle vicinanze? Perché non dicono quanti erano i parcheggi a sosta oraria? Perché non dicono il motivo per il quale furono poi eliminati da largo Brigata Maiella e Piazza Nicola da Guardiagrele? ».