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L’Aquila ecco il bilancio 2012: più di 11milioni dall’ Imu

Il documento sarà approvato entro il 31 ottobre

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L’Aquila  ecco il bilancio 2012: più di 11milioni dall’ Imu
L’AQUILA. In ritardo ma ci siamo.

Il Comune de L’Aquila ieri ha presentato il bilancio di previsione 2012 che sarà approvato dal Consiglio comunale entro il 31 ottobre prossimo.
Il documento, illustrato dal sindaco Massimo Cialente e dall’assessore al Bilancio Lelio De Santis, riassume le voci principali di spesa e di entrata. Il bilancio complessivo ammonta a 428.198.877,44 euro di cui  293.576.000 euro sono i fondi assegnati dalla Protezione Civile per far fronte alle necessità post sisma mentre € 134.623.000 le risorse esclusivamente comunali.
Il documento mostra particolare attenzione alle opere pubbliche, meno sostegno alla non autosufficienza e cospicue entrate Imu.

 IL RITARDO
«E’ legittimo chiedersi», si legge nella presentazione del documento, «perché uno strumento così importante per la vita di una città veda la luce quasi alla fine dell’anno di riferimento». I motivi sono due, spiegano da Palazzo di Città. Il termine del 31 ottobre fissato dal Ministero dell’Interno, dopo varie proroghe è dovuto alle varie novità introdotte dalla legge, che hanno generato vari problemi, a cominciare dall’introduzione dell’Imu. E poi soltanto l’8 agosto scorso il Comune dell’Aquila ha avuto la garanzia del trasferimento del contributo straordinario di 26 milioni di euro dallo Stato, indispensabili per garantire la ricostruzione ed i servizi vari.

 MENO TRASFERIMENTI DALLO STATO
Il nuovo strumento evidenzia subito delle criticità. Il contributo statale di 26 milioni di euro è inferiore di 4 milioni di euro a quello concesso lo scorso anno. Ciò ha imposto all’amministrazione e agli uffici comunali del bilancio uno sforzo notevole, per riuscire comunque a formulare gli stanziamenti necessari per garantire i servizi essenziali e per coprire le minori entrate, si legge nel documento di presentazione. Altro aspetto che inciderà sul bilancio è il minore gettito della Tassa sui rifiuti (Tarsu), inferiore di 3 milioni di euro rispetto a quanto previsto, perché la normativa nazionale ha decurtato del 60% gli importi dei tributi sospesi a causa del sima.

FISCO
Si prevedono un’entrata Imu pari ad € 11.462.116,00, l’Ici (residui e recupero anni precedenti) di € 1.700.000,00, l’addizionale Irpef  pari a € 3.529.748,15, l’addizionale sui consumi energetici di € 428.226,87, la tassa sulla raccolta dei rifiuti (Tarsu) pari a € 6.867.700,00, i diritti sulle affissioni pari a € 60.611,94.
Sull’Imu l’Ente precisa: «il calcolo non è definitivo in quanto non si conosce ancora di preciso il gettito della nuova imposta. E poi L’Aquila non dovrà applicare il tributo ai fabbricati inagibili a causa del terremoto del 6 aprile 2009. In ogni caso, le aliquote fissate dalla Giunta comunale, per le abitazioni principali, sono inferiori rispetto a quelle determinate dal Governo». E infatti  per le prime case l’aliquota è stata fissata dalla Giunta comunale al 3,7 per mille (lo standard statale è del 4 per mille), per le seconde case affittate con contratto concordato ai senza tetto, a causa del sisma, è del 5,6 per mille e del 6,6 per mille per gli alti tipi di affitto con regolare contratto (aliquote inferiori a quelle fissate dallo Stato per le seconde case, pari al 7,6 per mille). Le seconde case vuote saranno tassate al 10,6 per mille. L’aliquota per i fabbricati diversi dalle abitazioni è del 7,6 per mille. 

SPESE
Ecco invece quali sono gli investimenti previsti nel documento. Per la scuola ed il diritto allo studio si stima un investimento di € 7.100.000, per il sociale (solo fondi comunali) di € 3.800.000, per  il Turismo di € 100.000, per la Cultura € 5.700.000, per le Strade e Viabilità € 18.359.000, per i Giardini e Verde pubblico € 2.900.000, per lo Sport ed Attività ricreative € 1.328.000.

 OPERER PUBBLICHE
Un capitolo a parte merita il Piano delle opere pubbliche che prevede l’avvio di progetti per un totale di 8.650.000 euro. Di questi, 5.000.000 di euro, finanziati dalla Protezione Civile ai fini della ricostruzione, andranno al recupero dei cimiteri e delle aree circostanti. Con le risorse comunali, saranno effettuati ulteriori lavori per 426.000 euro per il cimitero monumentale del capoluogo e per quelli delle frazioni.
E poi vanno segnalati i 980.000 euro per gli impianti sportivi, di cui 600.000 euro per l’adeguamento dello stadio di Acquasanta; 700.000 euro per il completamento della riqualificazione dell’area di Piazza d’Armi; 300.000 euro per iniziare i lavori per il potenziamento della pubblica illuminazione.

BILANCIO DEL COMUNE DE L'AQUILA