VITA DA CANI

Pioggia e rischio esondazione, guai anche al canile comunale di via Raiale

I volontari: «trovare una soluzione»

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Pioggia e rischio esondazione, guai anche al canile comunale di via Raiale
PESCARA. A causa del maltempo e del rischio concreto dell’esondazione del fiume Pescara, ritornano i problemi noti al canile Comunale di Via Raiale a Pescara.

Sono stati giorni molto difficili quelli appena passati, sia per gli animali ospiti del Rifugio, che per i volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, incaricati dal Comune di Pescara al funzionamento dello stesso canile che attualmente accoglie un centinaio di animali tra cani e gatti.
Il canile della città, si compone di due aree principali: una inferiore, adiacente al letto del fiume Pescara e che deve essere evacuata ad ogni rischio di esondazione e una superiore, del tutto fatiscente e inadatta ad ospitare gli animali, visto che è soggetta ad allagamenti ad ogni pioggia consistente.
Tra l'altro, le attuali condizioni del fiume Pescara non consentirebbero di assorbire una quantità consistente di acqua. Il fondale del fiume che attraversa la città per sfociare poi nell’Adriatico è infatti divenuto una sorta di tappo, essendo pervaso da una tale quantità di sabbia e detriti. Per questi motivi, la Lega nazionale per la difesa del cane, già dallo scorso anno, aveva richiesto l’attivazione urgente di tutte le misure di Protezione Civile ritenute utili per rimuovere il materiale presente nel fiume che rappresentano il vero pericolo con l’approssimarsi di piogge consistenti.
«Nonostante l'impegno costante dei volontari della Lega del Cane, con l'arrivo della stagione invernale, lo stato di emergenza sarà costante», spiega Rosa Marseglia, responsabile sanitario del canile.

«I volontari hanno lavorato ininterrottamente come sempre, per tutelare il benessere degli animali ospiti del rifugio». E' stato necessario l'immediato trasferimento dei cani ospitati nei box situati a ridosso del fiume Pescara per far fronte al rischio esondazione. «La situazione richiede immediati e risolutivi provvedimenti volti ad offrire ai cani un rifugio idoneo a far si che le emergenze mal tempo non mettano piu' a rischio la salute e la vita di questi animali».
Da anni ormai si parla di trasferire il canile in una zona più idonea ad ospitare tale struttura anche alla luce del fatto che l'area attualmente destinata al canile dovrà essere occupata dalla "Città della Musica". Nel 2005 vennero spesi circa 300 mila euro per la costruzione di un nuovo canile in Via Prati. Costruzione che ad oggi presenta solo una decina di box e che venne sospesa e poi interrotta definitivamente nel 2009 a causa dei veleni (cadmio, piombo e arsenico) rinvenuti nel terreno, che lo rendevano di fatto inutilizzabile. Da allora, di fatto è mancata una reale volontà politica per l'identificazione di un nuovo sito e la realizzazione di un nuovo Canile.
I volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane stanno operando ormai da anni in condizioni assolutamente precarie ma, nonostante la situazione drammatica in cui versa il Canile al momento, l'Amministrazione Comunale ha deciso di portare avanti la costruzione della "Città della Musica", per la quale è stato già previsto di utilizzare parte dell'area attualmente destinata al Rifugio senza aver tuttavia realizzato una nuova struttura. In tal modo, si andrebbero a ridurre ancora di più gli spazi vitali degli animali accuditi dai volontari e si creerebbero ulteriori problemi logistici.
Nei prossimi giorni si terrà un incontro tra i rappresentanti dell'associazione e l'amministrazione Comunale in cui la Lndc ribadirà quanto sia urgente realizzare una nuova struttura che possa realmente tutelare il benessere e la salute degli animali ospitati e, nel frattempo, prendere le misure necessarie per rendere più vivibile il canile attualmente utilizzato.
I volontari confidano nel «concreto impegno del sindaco Luigi Albore Mascia e dell'assessore alla Tutela del Mondo Animale Mariagrazia Palusci - ai quali confermano pieno sostegno - sempre presenti al fianco dei volontari del canile in altre difficili occasioni».