RICOSTRUZIONE

Nuova scuola edile L’Aquila. Lavori bloccati e fondi scippati?

I dubbi dell’assessore De Santis: «contributo ritirato?»

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Nuova scuola edile L’Aquila. Lavori bloccati e fondi scippati?
L’AQUILA. Lavori fermi da 4 anni. 2 mln di euro promessi che non arrivano.

Si tratta della nuova scuola edile a Cansatessa a L’Aquila i cui lavori appaltati all'impresa Edimo per un importo di oltre 3 milioni di euro (all’inizio bloccati per problemi burocratici) non sono ripartiti per mancanza di fondi promessi dalla Regione.
Sull’argomento è intervenuto oggi l’assessore comunale al Bilancio Lelio De Santis con una lettera aperta al presidente Gianni Chiodi.
I lavori per la realizzazione della struttura che deve ospitare il centro di eccellenza per la formazione professionale e la nuova sede della scuola edile, sono stati interrotti subito dopo l'inizio per un ritrovamento archeologico. In particolare durante lo scavo sono stati scoperti ruderi di un piccolo edificio di epoca romana e la Soprintendenza ha imposto l'alt e la necessità di una variante per spostare di una trentina di metri il luogo di costruzione.
Superato l’impasse è sorto il problema fondi, i 2mln di euro promessi dalla Regione. Il timore che avanza De Santis è che la Regione «abbia ritirato il contributo, forse destinandolo ad altra opera pubblica o forse con l'intento di reintegrarlo successivamente».  
Ma su questo aspetto qualche tempo fa è intervenuto il direttore del settore Lavori pubblici, Pierluigi Caputi dicendo, a mezzo stampa,che i fondi non sono mai stati cancellati e che vanno iscritti nuovamente.
Ad oggi, ha osservato De Santis, «il dato certo è che la nuova scuola edile non è stata realizzata ancora a L'Aquila, mentre di recente ne è stata inaugurata una a Teramo con un accredito per la formazione degli addetti all'edilizia. Gli addetti iscritti alla Cassa edile della Provincia di Teramo non arrivano al numero di 4.000 e quelli iscritti alla Cassa della Provincia dell'Aquila sono circa 12.000 e di essi buona parte sono appartenenti all'area del cratere».
«Se il presidente Gianni Chiodi si ricordasse ogni tanto che la Città de L'Aquila», ha detto De Santis, «è da ricostruire e che certamente nei prossimi anni crescerà il numero dei lavoratori delle costruzioni e l'esigenza di un'adeguata formazione, capirebbe che è un suo dovere istituzionale, non una cortesia politica, superare ogni ostacolo alla realizzazione della scuola edile a Cansatessa e rendere disponibili i fondi necessari. Aspettiamo risposte sollecite ed impegni certi dalla Giunta regionale perchè L'Aquila possa avere la nuova Cassa edile ed il Formedil, l'Ente regionale di formazione per l'edilizia, che sono strumenti essenziali per la ricostruzione della città e dei Comuni  del cratere. Speriamo che qualcuno non voglia togliere a L'Aquila anche la possibilità  di ricostruire la città bene ed in sicurezza, con addetti formati e preparati, con tutte le maestranze all'altezza del compito imparato a casa».