Snam, comitati faccia a faccia con la Provincia

Ieri l’incontro tra la Commissione Ambiente ed i comitati ambientalisti di Sulmona

Marirosa Barbieri

Reporter:

Marirosa Barbieri

Letture:

1806

Snam, comitati faccia a faccia con la Provincia
SULMONA. Ancora Snam. Ancora richieste di chiarimenti. Ancora comitati cittadini da un lato e politica dall’altro.

Si è tenuto ieri a L’Aquila un incontro tra i Comitati per l'ambiente di Sulmona e i componenti della Commissione Ambiente della Provincia sul problema Snam. Presenti, in rappresentanza dell’una e dell’altra parte, il vice presidente della Commissione, Enio Mastrangioli, l’avvocato della Provincia Pierfranco De Nicola, il portavoce Mario Pizzola e l’avvocato Chiara Maiorano per la delegazione dei Comitati.
Sul tavolo diverse questioni gravitanti attorno ad una sola domanda: qual è la posizione della Provincia sul metanodotto Brindisi-Minerbio di 687 km e centrale di compressione che dovrebbe attraversare il territorio peligno?
Non è chiaro capire, tanto meno stabilire, su quale asse si collochi la politica viste le tante risoluzioni e promesse seguite da pochi fatti.

CONFORMITA’ URBANISTICA
Uno dei punti sollevati all’incontro riguarda la conformità urbanistica del progetto Snam. Secondo la Regione Abruzzo (e sostanzialmente anche la Provincia e dal Comune di Sulmona), dice Chiara Maiorano, «il metanodotto e la centrale di compressione sarebbero opere di urbanizzazione quindi non necessiterebbero di conformità urbanistica». I comitati la pensano diversamente. La normativa nazionale attribuisce la qualifica di opere di urbanizzazione solo alle reti di distribuzione e non alle reti di trasporto,come il metanodotto. «Diversamente», ha osservato la Maiorano, «si arriverebbe alla paradossale conclusione che un'opera che è stata sottoposta per 5 anni alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) nazionale e che necessita dell'intesa Stato-Regione, potrebbe essere realizzata con la semplice dichiarazione di inizio di attività (DIA). A fugare ogni dubbio è il Testo Unico in materia edilizia il quale stabilisce che, per questo tipo di opere, occorre comunque il permesso di costruire. Quindi il parere di compatibilità urbanistica e di conformità urbanistica è proprio necessario».

TAVOLO FANTASMA
Si è parlato anche del tavolo fantasma http://www.primadanoi.it/news/cronaca/526903/Snam--tavolo-fantasma-e-giochi-di-parole--Comitati---presi-in-giro-.html convocato in gran segreto (senza il coinvolgimento dei comitati) al Ministero dello sviluppo Economico tra il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, i rappresentanti della Provincia de L’Aquila e del Comune di Sulmona ed il sottosegretario dello Sviluppo Economico Claudio De Vincenti
In quella sede la vice presidente della Provincia Antonella Di Nino, osservano i comitati, «se da un lato ha espresso dissensi all’opera sotto il profilo politico, dall’altro ha dichiarato la non contrarietà dell’opera alle norme urbanistiche sotto il profilo tecnico».

MANCATO RICORSO AL TAR
Infine, i Comitati hanno chiesto spiegazioni sul mancato ricorso al Tar.
La risposta è arrivata dall’avvocato della Provincia, Pierfranco De Nicola, fanno sapere i comitati, «che ha giustificato il le mancate iniziative sul piano legale con il fatto che, secondo il dirigente del settore urbanistica e territorio Francesco Bonanni, non sarebbero emerse, dall'esame del progetto Snam, particolari criticità. Tale valutazione è però contraddetta dalla segnalazione che lo stesso avvocato ha fatto al presidente Del Corvo definendo la questione di rilevante "interesse strategico" per l'Ente».
Il meeting si è concluso con l’invito dei Comitati ad una maggiore chiarezza. Il portavoce Mario Pizzola, ha affermato che «è inconcepibile che la Provincia si chiami fuori da questa lotta, dal momento che proprio lei è l'Ente maggiormente interessato dall'attraversamento del metanodotto Sulmona-Foligno, con ben 103 Km su 168 e 20 Comuni su 28; inoltre è un territorio a forte rischio sismico, già tragicamente colpito dal terremoto del 6 aprile 2009, ed è il cuore del sistema dei parchi, con tre parchi nazionali, un parco regionale e diverse riserve naturali e zone protette».