SAN VITO CHIETINO

Occupa zona abbandonata per valorizzarla. Comunità denunciata

Il sindaco: «l’area ci serve per la Via Verde della Costa dei Trabocchi»

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Occupa zona abbandonata per valorizzarla. Comunità denunciata
SAN VITO CHIETINO. Cancello rosso, tavola bianca, sedie di plastica, gente in fila, gente seduta, gente che parla e si confronta, progetti appesi.

E ancora: comunità, autogestione, voglia di rimboccarsi le maniche e di sperare… Ci vuole coraggio.
Zona 22 è tutto questo. Una comunità di San Vito Chietino che 9 mesi fa ha deciso di ristrutturare una zona abbandonata da sette anni e trasformarla in punto di forza. La comunità sorge in via Caduti sul lavoro. Oggi, il Comune di San Vito rivuole indietro quell’area perché funzionale al progetto della Via Verde della Costa dei Trabocchi.
Il territorio è una delle ex proprietà delle Ferrovie dello Stato concesse in comodato d’uso ai Comuni costieri della provincia di Chieti, San Vito compresa. La consegna è avvenuta lo scorso 3 agosto da parte della Provincia di Chieti che in data 5 luglio scorso aveva ricevuto da parte di Ferservizi il comodato gratuito delle aree e degli immobili con le relative pertinenze ubicate lungo la linea ferroviaria dismessa Ortona – Vasto. Così ha raccontato il sindaco Catenaro.
«E’ evidente, dunque, che per realizzare il progetto della Via Verde», ha detto il sindaco, «ciascun comune costiero dovrà elaborare una propria proposta che poi verrà discussa, vagliata e realizzata nell’ambito di un progetto generale che riguarda l’intera fascia costiera della nostra provincia».
Perciò il Comune ha spedito i carabinieri per controllare lo stato dei luoghi. Durante il sopralluogo le forze dell’ordine avrebbero denunciato alcuni membri di Zona 22 per occupazione abusiva del territorio.


IL COMUNE INVITA AL CONFRONTO
Il sindaco Rocco Catenaro non chiude le porte ma invita la comunità Zona 22 al confronto. «Non possiamo lasciar passare il principio che è sufficiente occupare senza titolo un’area per poter accampare diritti sul suo uso o detenzione a fini esclusivi e privatistici. Quali amministratori pubblici abbiamo non solo l’obbligo, ma il dovere morale di agire nel solco della legalità e di perseguire l’interesse pubblico e non quello particolare». Ed assicura che dopo l’elaborazione di un progetto unitario con gli altri Comuni per il progetto della Via Verde, si individuerà il percorso più giusto per l’area.


ZONA 22: AIUTATECI
Il gruppo Zona 22 realizza progetti quali l'orto biologico didattico, la ciclofficina, il cinema all'aperto, concerti e teatro. Progetti e attività capaci di coinvolgere gli abitanti in prima persona. Scrive Zona 22 in uno dei suoi cartelli: «l’ex sottostazione è rinata aiutateci a mantenerla in vita abbiamo tante idee in cantiere».