SANITA'

Penne si mobilita per salvare l’ospedale ed il centro anziani

Il Comitato Lotta Cittadina protesta contro i tagli

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Penne si mobilita per salvare l’ospedale ed il centro anziani
PENNE. Il Comitato Lotta Cittadina di Penne ha organizzato un corteo pubblico per salvare l’ospedale di Penne ed aprire il centro di soggiorno per gli anziani. 

Penne si mobilita per salvare l’ospedale ed il centro anziani
 
Il Comitato Lotta Cittadina protesta contro i tagli
 
Penne, mobilitazione, tagli sanità, Comitato Lotta Cittadina, Gabriele Frisa, Gianni Chiodi, Caludio D’Amario
 
PENNE. Il Comitato Lotta Cittadina di Penne ha organizzato un corteo pubblico per salvare l’ospedale di Penne ed aprire il centro di soggiorno per gli anziani.
 
L’appuntamento è per sabato 5 settembre a partire dalle 16,30 in Piazza Luca da Penne.
 
«Invitiamo tutta la cittadinanza, le forze sociali, i sindaci del comprensorio a partecipare e lavorare per la massima riuscita della manifestazione perché chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha il diritto di lamentarsi», è l’appello di Gabriele Frisa portavoce del Comitato Lotta cittadina per la sanità vestina.
 
Il centro di soggiorno per gli anziani in località Carmine, secondo il comitato, è costato più di 15 milioni di euro ed ora giace chiuso ed abbandonato. Così come nessun investimento è stato fatto per  il nosocomio San Massimo.
 
Secondo Frisa, «il piano di riordino ci porta in un vicolo cieco e di certo non si esce dalla crisi e non si riducono gli sprechi dissanguando lentamente i “piccoli” ospedali. Il taglio dei posti letto e la riduzione dei servizi vogliono dire meno diritto alla salute e meno occupazione. Il diritto alla salute, è sancito dalla nostra Costituzione all’ art. 32. Altro che tagli agli sprechi, qui si tagliano solo diritti, per anni si sono spesi milioni di euro per opere faraoniche ed ora si vuol far pagare il conto della cattiva gestione del denaro pubblico ai cittadini. Sono altri i privilegi da tagliare come lo stipendio annuo del manager della Asl di Pescara D’Amario».
 
Poi, la stoccata finale al presidente Chiodi «che tramite il suo fedelissimo esecutore direttore generale della Asl di Pescara sta uccidendo lentamente ma inesorabilmente l’ospedale di Penne».

L’appuntamento è per sabato 5 settembre a partire dalle 16,30 in Piazza Luca da Penne. «Invitiamo tutta la cittadinanza, le forze sociali, i sindaci del comprensorio a partecipare e lavorare per la massima riuscita della manifestazione perché chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha il diritto di lamentarsi», è l’appello di Gabriele Frisa portavoce del Comitato Lotta cittadina per la sanità vestina. Il centro di soggiorno per gli anziani in località Carmine, secondo il comitato, è costato più di 15 milioni di euro ed ora giace chiuso ed abbandonato. Così come nessun investimento è stato fatto per  il nosocomio San Massimo. 

Secondo Frisa, «il piano di riordino ci porta in un vicolo cieco e di certo non si esce dalla crisi e non si riducono gli sprechi dissanguando lentamente i “piccoli” ospedali. Il taglio dei posti letto e la riduzione dei servizi vogliono dire meno diritto alla salute e meno occupazione. Il diritto alla salute, è sancito dalla nostra Costituzione all’ art. 32. Altro che tagli agli sprechi, qui si tagliano solo diritti, per anni si sono spesi milioni di euro per opere faraoniche ed ora si vuol far pagare il conto della cattiva gestione del denaro pubblico ai cittadini. Sono altri i privilegi da tagliare come lo stipendio annuo del manager della Asl di Pescara D’Amario». Poi, la stoccata finale al presidente Chiodi «che tramite il suo fedelissimo esecutore direttore generale della Asl di Pescara sta uccidendo lentamente ma inesorabilmente l’ospedale di Penne».