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Pescara sotto l'acqua. Ospedale allagato, crolla controsoffitto, reparti chiusi

Su asse attrezzato fango dai muri di contenimento

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Pescara sotto l'acqua. Ospedale allagato, crolla controsoffitto, reparti chiusi

Via Tibullo Pescara (Carlo Pagliaricci)

PESCARA. Dodici ore di pioggia senza sosta anche a Pescara dalle 20 di giovedì sera.
Diverse zone della città sono allagate e questa mattina il traffico è andato completamente in tilt. Sono al lavoro decine di squadre dei vigili del fuoco che lavorano oltre le proprie possibilità. I centralini del 115 sono intasati a causa delle numerose richieste di aiuto: dalle auto intrappolate ai residenti che non possono uscire di casa con piazze e parcheggi allagati.
Come sempre i maggiori problemi si sono verificati in zona stadio. In via fonte Romana si è aperta voragine davanti a un'edicola e l’area è stata transennata. Problemi anche in via Ferrari e via Caravaggio, piazza Duca degli Abruzzi e riviera Nord e nella zona dell’ospedale. Arrivano segnalazioni anche da molti quartieri come San donato dove la strada è sommersa da almeno 20 centimetri d'acqua ed anche circolare con le auto è rischioso.
Il vento forte ha trascinato alcuni cassonetti dei rifiuti a valle, nella zona dei colli, e molte strade sono inaccessibili a causa dell'acqua alta, compreso il piazzale antistante la stazione ferroviaria. Strade bloccate pure in pieno centro dove i commercianti hanno addirittura sistemato in strada tavoli, sedie e una scala per evitare l'accesso alle auto. Traffico in tilt proprio a causa di questi problemi. Il livello del fiume Pescara è sotto controllo e per ora non sono stati registrati problemi.

ACQUA E FANGO SU ASSE ATTREZZATO
Traffico in tilt questa mattina anche sull’asse attrezzato che collega Pescara a Montesilvano. Sul posto sia uomini della stradale che dell’Anas. Oltre alla pioggia e alle raffiche di vento gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con l’acqua mista a fango che veniva giù dai muri di contenimento.
Traffico congestionato anche al casello di Pescara Nord dell’A14.

A MONTESILVANO RESIDENTI INTRAPPOLATI IN CASA
Problemi a prima mattina anche per alcuni residenti del centro di Montesilvano che non possono uscire di casa, nè tantomeno provare ad andare a prendere le loro auto nel garage all'interno del cortile perchè si ritrovano circondate dall'acqua. «Sui quattro lati del palazzo si scorge solo acqua, nemmeno un tombino funzionante», denunciano i residenti. «Dobbiamo perdere una giornata di lavoro che poi dovremo recuperare, i ragazzi non possono andare a scuola, non si può nemmeno uscire a comprare da mangiare. Questo disagio chi ce lo risarcisce? Nel 2012 queste sembrano scene da Medioevo. Ringraziamo l'amministrazione comunale di Montesilvano tutta».
«Via Vestina è una distesa di acqua e fango», segnalano i nostri lettori sulla nostra pagina Facebook.
«Spoltore, SS602, è un disastro all'altezza del distributore dell'Auchan», racconta Vasco. «L'acqua fangosa proveniente dai campi adiacenti ha creato un fiume che tocca quasi i cofani delle auto. Praticamente c'è una coda di auto che parte dal deposito del latte Del Giudice e arriva fino a Pescara, ponte di Capacchietti».
Dalla sua pagina Facebook il sindaco Attilio Di Mattia comunica che gli uffici tecnici del Comune, dopo accurato sopralluogo dei funzionari e geometri, riferiscono che l'acqua nella maggior parte delle strade comunali sta defluendo, mentre Viale Europa è chiusa per forte disagio «che stiamo cercando di risolvere».
«Il punto più critico», ammette Di Mattia, «rimane la Riviera ma gli uffici hanno già incaricato una ditta per lo spurgo delle fogne e liberare le strade.
L’assessore Iovine racconta, invece, che la protezione civile sta soccorrendo un uomo che è rimasto bloccato dall'acqua sul lungofiume. La strada era stata chiusa giorni fa dalla Municipale ma «qualcuno ha spostato, abusivamente, le transenne». Si sta intervenendo in soccorso di una persona malata che ha il respiratore bloccato a causa dell'allagamento.
I vigili urbani in attesa degli interventi nelle strade allagate stanno cercando di chiudere quelle più critiche per evitare che non peggiori la situazione.
Sempre l’assessore Iovine raccomanda di «non aprire i tombini, se lo fate, ricordate di chiuderli, per evitare incidenti, le vetture possono non vederli coperti dall'acqua. Evitare la strada del retropineta».

DI MATTIA: «RIVIERA PUNTO CRITICO, VIALE EUROPA CHIUSA»
Dalla sua pagina Facebook il sindaco Attilio Di Mattia comunica che gli uffici tecnici del Comune, dopo accurato sopralluogo dei funzionari e geometri, riferiscono che l'acqua nella maggior parte delle strade comunali sta defluendo, mentre Viale Europa è chiusa per forte disagio «che stiamo cercando di risolvere».«Il punto più critico», ammette Di Mattia, «rimane la Riviera ma gli uffici hanno già incaricato una ditta per lo spurgo delle fogne e liberare le strade.L’assessore Iovine racconta, invece, che la protezione civile sta soccorrendo un uomo che è rimasto bloccato dall'acqua sul lungofiume. La strada era stata chiusa giorni fa dalla Municipale ma «qualcuno ha spostato, abusivamente, le transenne». Si sta intervenendo in soccorso di una persona malata che ha il respiratore bloccato a causa dell'allagamento.I vigili urbani in attesa degli interventi nelle strade allagate stanno cercando di chiudere quelle più critiche per evitare che non peggiori la situazione.Sempre l’assessore Iovine raccomanda di «non aprire i tombini, se lo fate, ricordate di chiuderli, per evitare incidenti, le vetture possono non vederli coperti dall'acqua. Evitare la strada del retropineta».

OSPEDALE ALLAGATO, CROLLA CONTROSOFFITTO, CHIUSI ALCUNI REPARTI
A causa della pioggia abbandonate che continua a cadere a Pescara, sono stati chiusi, all'ospedale di Pescara, la Radiologia, che sta assicurando solo le urgenze, la Medicina nucleare e la Radioterapia, i cui locali si sono allagati. A causa delle infiltrazioni sono crollate alcune controsoffittature. I macchinari per risonanze magnetiche e tac hanno subito danni e sono attualmente fuori uso. I pazienti del reparto, che è al piano terra dell'edificio, sono stati trasferiti in altre strutture, con le ambulanze che fanno la spola tra Pescara e gli altri ospedali. E' stata subito richiesta, infatti, la collaborazione dei nosocomi vicini, Chieti e Popoli. Anche nel caso di emergenze che dovessero richiedere l'utilizzo di tac e risonanze magnetiche, come ad esempio incidenti stradali, l'ospedale pescarese sarà impraticabile. Sul posto stanno lavorando i Vigili del Fuoco e la Polizia, mentre si attende l'intervento dei tecnici per quantificare i danni ai macchinari.

VIGILI DEL FUOCO: «SCARSA PULIZIA DELLE FOGNE»
Come spiegato dal Comando Provinciale dei vigili del fuoco, gli allagamenti sono stati causati, oltre che dalle abbondanti piogge, anche dalla scarsa pulizia di fogne e tombini che non sono riusciti a reggere l'urto della notevole quantità d'acqua piovana. Nella zona Sud di Pescara l'acqua ha raggiunto anche il mezzo metro di altezza. Situazione critica verso l'ospedale - dove in una strada a ridosso si è aperta una voragine - ed ai Colli, con veri e propri torrenti di acqua e fango. Strade allagate anche nella zona Nord di Pescara, lungomare e vie laterali comprese. Il forte vento ha rovesciato, trascinandolo nel mezzo della sede stradale, tutto quanto si trovava lungo i marciapiedi del lungomare Nord: dai cassonetti dei rifiuti alle transenne in ferro.

«FIUME SOTTO CONTROLLO»
Per l'intera notte gli uomini della Direzione Marittima hanno monitorato il fiume Pescara. Il livello delle acque è salito ma al momento la situazione non desta eccessive preoccupazioni anche se il fiume insabbiato rappresenta un potenziale pericolo.

ALLAGATO ANCHE PIAZZALE VIGILI DEL FUOCO
Centralini intasati per i vigili del fuoco di Pescara che hanno tutte le squadre impegnate a fronteggiare le richieste di intervento per gli allagamenti. Sono almeno 12 - dicono i pompieri - le squadre a lavoro in citta' per liberare i sottopassi e le abitazioni a piano terra invasi dall'acqua piovana. Problemi anche per l'acqua che dalla collina si sta rivesrando a San Donato, verso via Tirino. Sono saltati fogne e chiusini, e questa rappresenta un'altra emergenza da fronteggiare. I vigili del fuoco devono fare i conti, poi, con l'acqua alta che si e' creata nel piazzale della sede del comando provinciale, in viale Pindaro: c'e' una maxi pozzanghera alta 50 centimetri, che non si sa dove far defluire.

CONFESERCENTI: 800 NEGOZIANTI OSTAGGI DELL’ACQUA, PRONTI A CLASS ACTION
«In queste ore almeno 800 attività commerciali di Pescara e Montesilvano sono ostaggio degli allagamenti. Ora si superino le emergenze: da domani, ci metteremo al lavoro per valutare se esistono gli estremi di una class action contro i responsabili». Lo afferma il direttore provinciale di Confesercenti Pescara Gianni Taucci. «Se ci sono responsabilità, queste vanno perseguite e punite – dice Taucci – non possono essere i soli commercianti a pagare di tasca propria il conto dell’incompetenza, o del dolo, di chi ha consentito che Pescara e Montesilvano venissero private di ogni difesa. Dalle attuali amministrazioni pretendiamo, ora, risposte definitive, e da ogni livello istituzionale pretendiamo un intervento decisivo sul fiume».

MALTEMPO: FIUME PESCARA A RISCHIO ESONDAZIONE, CHIUSE GOLENE
Il livello del fiume Pescara si è innalzato notevolmente e il rischio di esondazione del corso d'acqua è concreto. Proprio per questo il Comune e la Polizia municipale hanno interdetto al traffico le golene Nord e Sud e stanno provvedendo a far rimuovere i veicoli presenti nell'area. La richiesta di far sgomberare la zona è arrivata al Comune dalla Prefettura, che sta coordinando le attività relative all'emergenza. Dal Municipio fanno sapere che in alcuni punti l'acqua ha già raggiunto la banchina.

2 METRI D'ACQUA IN FABBRICA, DIPENDENTI BLOCCATI
Situazione molto difficile a Cappelle sul Tavo. In una fabbrica l'acqua avrebbe raggiunto, in alcuni punti, i due metri di altezza, impedendo ai dipendenti di uscire. Sul posto stanno lavorando i Vigili del fuoco del distaccamento di Montesilvano, impegnati, con il supporto delle forze dell'ordine, nelle operazioni di prosciugamento, al fine di consentire alle persone bloccate nella struttura, che comunque non sono in pericolo di vita, di abbandonare l'edificio.

A COLLECORVINO UN METRO D’ACQUA
Sempre nel Pescarese, disagi si registrano anche a Collecorvino, dove in alcune abitazioni l'acqua avrebbe raggiunto il metro di altezza. Numerosi, in tutta la provincia, inoltre, gli interventi dei Vigili del fuoco per soccorrere persone rimaste bloccate nelle automobili a causa dell'acqua alta.

SALVATA UNA DONNA A PESCARA
Due persone, che si sono trovate in difficoltà a seguito degli allagamenti che interessano Pescara e dintorni, sono state tratte in salvo dai carabinieri a Montesilvano. Una donna che viaggiava a bordo di una Polo si e' bloccata al sottopasso di via Saragat. L'acqua arrivava fino al finestrino e ha cominciato ad invadere l'abitacolo per cui la donna si e' messa in salvo salendo sul tettuccio dell'auto, dove l'hanno recuperata i carabinieri del posto, coordinati dal capitano Enzo Marinelli.

SALVATO UN UOMO A CAPPELLE
Una pattuglia dei militari dell'Arma e' intervenuta anche al confine con Cappelle sul Tavo, sempre a Montesilvano, e ha recuperato un disabile che vive in carrozzella. L'uomo si trovava in un seminterrato, dove l'acqua e' salita fino ad arrivargli alle ginocchia. Il nipote non ce l'ha fatta a tirarlo fuori e i carabinieri hanno provveduto portandolo all'esterno in braccio.

«OSPEDALE VERSO NORMALITA’»
Un fiume di fango, con cassonetti, tombini, ogni cosa trascinata. E' quanto è arrivato all' ospedale di Pescara dalle colline sovrastanti, con l'acqua che ha poi allagato i locali bassi del nosocomio infiltrandosi nei reporti radiodiagnostici. Lo conferma il manager della Asl di Pescara Claudio D'Amario: «Mai vista una cosa del genere, mi dicono gli 'anziani' dell'ospedale. Ma ora stiamo tornando alla normalità: la risonanza magnetica è ripartita e non ci sono altri danni ai macchinari e non ad un ecografo. L'ospedale è ai piedi del quartiere Colli ed è arrivato di tutto...».
 Vigili del fuoco e squadre dell'ospedale quindi stanno rimettendo a posto la situazione, ma per il manager questo è un grave campanello d'allarme: «E' evidente che qualcosa non ha funzionato fuori dall'ospedale - dice D'Amario - specie nei sistemi di scarico, presumo per problemi di manutenzione. Ma vorrei rassicurare la cittadinanza che stiamo tornando alla normalità».