Biomasse Colonnella, Pd: «l’assessore Marconi si dimetta»

«Enorme conflitto di interesse, deve lasciare»

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Leandro Pollastrelli sindaco di Colonnella

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TERAMO. «Chiedo che l'assessore Francesco Marconi si dimetta».

Questa la posizione del coordinatore dei circoli Pd della Val Vibrata Fabrizio Di Bonaventura dopo la conferenza stampa dell'assessore provinciale all'Ambiente nella quale egli stesso ha ammesso di possedere quote societarie in imprese che operano nel campo delle energierinnovabili.
Così sul caso delle centrali biomasse si apre un nuovo caso. Il progetto è fortemente osteggiato dai promotori del Comitato Salute di Salute Pubblica Colonnella che nei giorni scorsi non hanno affatto preso bene il sì  alla Sagitta Immobiliare srl di Tortoreto realizzerà in contrada Valle Cupa di Colonnella 6 impianti per la produzione di energia elettrica, pari a 990 kw ciascuno.
Ma dopo le rivelazioni di Marconi i malumori sono cresciuti.
Per Di Bonaventura ci sono pochi dubbi: «siamo di fronte ad un enorme conflitto di interessi e dunque da un punto di vista etico ad un problema grosso come una casa. Non è possibile essere allo stesso tempo controllato e controllore. Se l'assessore Marconi crede così tanto nelle opportunità che offrono le energie rinnovabili si dimetta e investa i suoi soldi come meglio crede».
Roberr Verrocchio, segretario provinciale del Partito Democratico, esprime dubbi sulla tempistica dell’annuncio: se Marconi crede nella trasparenza «avrebbe dovuto comunicare ben prima che possedeva quote in società che operano nelle energie rinnovabili, e in nome di una correttezza che storicamente non appartiene al Pdl vendere le sue quote societarie una volta diventato assessore all'Ambiente»,.
Per il Pd non ci sono ragioni: «un amministratore pubblico deve essere al di sopra di ogni sospetto - ha aggiunto Verrocchio- Io non ci sto a sentirmi dire che l'assessorato provinciale c'entra poco o nulla con le autorizzazioni. Se così fosse, non si capisce perché occupa quell'ufficio. Le sue dichiarazioni sono uno dei motivi per cui le persone non credono più nella funzione delle Province».
L'assessorato all'Ambiente, sottolineano gli esponenti del Pd, è responsabile del Piano Energetico Provinciale, dunque valuta se un progetto rientra o meno all'interno della programmazione: «il fatto che Marconi dica che non ha avuto alcun ruolo nell'approvazione del progetto è proprio il motivo per cui dovrebbe dimettersi».
«Io pretendo un assessore che abbia un ruolo e che faccia sentire la sua voce per capire se ciò che viene fatto va nell'interesse del territorio», insiste Verrocchio, «e non voglio un amministratore che sta zitto per timore dei suoi conflitti di interesse».
«Marconi», lo sfida il segretario provinciale del Pd, «denunci pure chi sono quei politici che avrebbero parenti nelle società. Noi non abbiamo alcun timore. Nella questione della centralebiomasse di Colonnella stiamo assistendo ad uno scaricabarile indecente».

DOMENICA MANIFESTAZIONE CONTRO LE 6 CENTRALI
Intanto domenica prossima il comitato Salute pubblica Colonnella è pronto per scendere in piazza e manifestare il proprio no. Il ritrovo per tutti i partecipanti è alle ore 10.00 in piazza Novelli in contrada San Giovanni (lungo la SP1 bonifica del Tronto). Il corteo percorrerà la strada provinciale Bonifica fino all’altezza del sito dove dovrebbe sorgere il contestato l’impianto.
«Chiediamo l’adesione di tutti coloro, uomini e donne, che hanno a cuore il loro futuro», dicono dal comitato, «la propria salute e quella dei propri dei figli». Un appello alla partecipazione viene lanciato anche ai comuni limitrofi, Martinsicuro, Controguerra, Ancarano e nel versante marchigiano, a San Benedetto del Tronto, Monteprandone, Monsampolo, Spinetoli, Colli del Tronto, Castel di Lama e Castorano.
«L’inquinamento purtroppo non ha confini geografici», commentano dal comitato.