IL FATTO

Abusi sessuali su minorenne, arrestato insegnante a Chieti

Ragazzina racconta tutto ai genitori, scatta la denuncia

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4454

Abusi sessuali su minorenne, arrestato insegnante a Chieti
CHIETI. «Insane attenzioni» quelle che un professore di 59 anni rivolgeva ad una ragazzina e che gli sono costate caro.

La procura teatina che ne ha chiesto, e ottenuto, l’arresto parla di ripetuti «contatti fisici» e «esibizioni di parti intime». L’uomo, insegnante di una scuola superiore (gli inquirenti non forniscono le generalità), è stato fermato ieri dalla squadra Mobile di Chieti. Gli agenti  hanno operato in esecuzione di un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesso dal gip Antonella Redaelli su richiesta del pm Marika Ponziani.
La delicata indagine è nata dopo la segnalazione del consultorio familiare di Chieti. E’ lì, infatti, che i genitori della studentessa si sono precipitati quando hanno scoperto quello che stava accadendo. La ragazzina, non senza difficoltà, aveva raccontato a mamma e papà delle insane attenzioni rivoltele da quell’amico di famiglia, un insegnante, durante alcune lezioni private. Attenzioni ripetute e sgradevoli, anche con contatti fisici ed esibizione di parti intime.
L’arrestato, hanno poi scoperto gli investigatori, si era offerto di impartire delle ripetizioni avendo appreso delle difficoltà incontrate dalla minore durante lo scorso anno scolastico. L’idea era piaciuta ai genitori che non avevano sospettato nulla e non avevano mai dubitato di aver ‘consegnato’ la figlia nelle mani dell’orco.
Secondo l’accusa la disponibilità dell’insegnante era precostituita e volta soltanto a creare occasioni per rimanere da solo con la minore. Infatti le lezioni, che inizialmente si erano svolte a casa di quest’ultima, successivamente si sono svolte presso l’abitazione dell’insegnante, luogo dove sarebbero avvenuti in più occasioni gli abusi.
Le attenzioni, originariamente interpretate quali semplici manifestazioni d’affetto, una volta divenute più invasive e pesanti, sono state decisamente respinte dalla ragazzina che avrebbe tentato di respingere l'uomo senza però ottenere risultati.
Dopo le continue insistenze la giovane ha raccontato tutto ai genitori che sono andati subito a denunciare l’accaduto interrompendo qualsiasi contatto con l’insegnante.
L’uomo, una volta espletate le relative formalità in questura, è stato portato nella sua abitazione dove dovrà rimanere in regime di arresti domiciliari.