INQUINAMENTO

Francavilla, le acque di Fosso San Lorenzo più inquinate che mai

Dai rilievi dell’Arta di agosto superamenti dei livelli di enterococchi

Marirosa Barbieri

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Francavilla, le acque di Fosso San Lorenzo più inquinate che mai

FRANCAVILLA AL MARE. Inquinate. Le acque di Fosso San Lorenzo a Francavilla presentano valori superiori alla norma.

Parlano così i rilievi Arta visibili sul sito web e riferiti al 25 agosto. E dice così anche il rapporto di Goletta Verde Legambiente che bolla Fosso San Lorenzo come area altamente inquinata.
La situazione non sarebbe cambiata, dice Stefano Di Renzo, oggi capogruppo del gruppo consiliare civico Democratici per Francavilla, secondo cui i prelievi Arta effettuati il 3 settembre, quindi dopo i lavori effettuati dall’Aca, hanno rilevato valori molto oltre la soglia prevista dalla legge.
Dunque cosa fare? Risolvere il problema a monte. Ed il problema a monte, secondo Di Renzo è legato ai pochi controlli sui depuratori. Un problema quello del funzionamento depuratori molto sentito in Abruzzo come evidenziato anche dal report di Goletta Verde.
«Occorre mantenere alto il livello di guardia sulla situazione», ha detto Di Renzo, «con l’istituzione di una commissione consiliare speciale che monitori costantemente la situazione relativa al funzionamento dei depuratori, alla qualità delle acque marine e del sistema fognario e formuli proposte risolutive».

DIVIETO DI BALNEAZIONE POI REVOCATO POI “RITORNATO”
Il Comune di Francavilla, questa estate ha emanato un divieto di balneazione nella località di Fosso San Lorenzo, salvo poi revocarlo, e poi ancora reintrodurlo.
Il 18 luglio scorso il sindaco Luciani ha revocato l’ordinanza di divieto di temporaneo a Fosso San Lorenzo.
Decisione presa sulla base dei rilievi Arta che ha riscontrato il 16 luglio presso il punto di prelievo di Fosso S. Lorenzo risultati analitici conformi.
Ma la revoca è durata poco in quanto dopo la successiva comunicazione dell’Arta di fine agosto dei risultati degli esami microbiologici effettuati nella zona antistante il Fosso San Lorenzo con valori superiori alla norma, Luciani ha immediatamente emanato un'ordinanza con relativo divieto di balneazione in via temporanea per motivi igienico sanitari limitatamente allo specchio d'acqua antistante il canale di scolo nella parte sud della città. Sul sito Web dell’Arta, infatti, viene fuori che il campionamento effettuato il 25 agosto ha rilevato un livello di enterococchi pari 450 Ufc/100ml (il limite è di 200 Ufc/100 ml)

HANNO RESPINTO IL MIO ODG
«La maggioranza nell’ultimo consiglio comunale del 28 agosto nell’affermare che la situazione era sotto controllo ha rigettato l’ordine del giorno da me proposto per la risoluzione dei problemi legati al depuratore, causa dell’inquinamento a fosso S. Lorenzo».
Dice così Stefano Di Renzo che ha inviato al presidente del Consiglio una richiesta urgente di convocazione della conferenza dei capogruppo per chiedere all’assessore competente cosa stia accadendo e come si possa risolvere un problema tanto importante.
«L’obbiettivo può essere raggiunto anche attraverso l’istituzione di una commissione consiliare speciale ai sensi dell’art. 11 del regolamento vigente», è la proposta di Di Renzo,«con l’impegno da parte dei consiglieri componenti a non percepire alcun gettone di presenza. Gratuite dovranno essere le eventuali consulenze di tecnici esterni, e permanente dovrà essere il monitoraggio della qualità delle acque marine, del corretto funzionamento dei depuratori, sia quello a sud che quello a nord. Inoltre sarebbe auspicabile anche il coinvolgimento nella Commissione delle associazioni ambientaliste o comunque di tutte quelle che intenderanno dare un fattivo e concreto contributo».